Pro Senectute si oppone all’iniziativa per il dimezzamento
L’iniziativa per il dimezzamento condanna le persone anziane al silenzio, mettendo in pericolo offerte di informazioni rivolte al pubblico in età avanzata che danno un contributo decisivo al mantenimento di legami con la realtà locale, al dialogo intergenerazionale e al coinvolgimento sociale. Per questo, Pro Senectute si impegna affinché l’iniziativa non venga approvata alle urne.
14 gennaio 2026
«Con il cambiamento demografico aumenta il numero dei grandi anziani e di conseguenza l’esigenza di informazioni basate sui fatti riguardo a temi quali la salute, la digitalizzazione e l’evoluzione della società», spiega Eveline Widmer-Schlumpf, presidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera. I programmi della SSR contribuiscono in modo determinante a soddisfare questa esigenza e sono quindi irrinunciabili per le persone anziane. Danno loro una voce e creano un ponte fra le generazioni – il che non è poco in un’epoca di crescente polarizzazione mediatica tra anziani e giovani. Una cosa è chiara per Pro Senectute: un servizio pubblico che raggiunga tutti non può essere dato per scontato: è un valore che va protetto. Per questo, Pro Senectute si schiera contro l’iniziativa per il dimezzamento.
Garantire un accesso equo alle informazioni
Secondo lo studio «Digital Seniors 2025» condotto da Pro Senectute Svizzera, l’11 per cento delle persone in età di pensione è offline. Molti grandi anziani dispongono solo di competenze digitali minime. Per questa fascia di popolazione, la radio e la televisione sono e rimarranno fonti imprescindibili attraverso cui informarsi. Una drastica riduzione del sostegno finanziario metterebbe a rischio l’accesso di molte persone anziane alle informazioni. Secondo Widmer-Schlumpf «I canali della SSR mettono a disposizione contenuti di alta qualità a tutte le generazioni, indipendentemente dall’età, dal reddito o dalla competenza tecnica». A differenza della SSR, le emittenti con finalità puramente commerciali privilegiano la massima audience e l’attrattiva per i target di mercato. Le persone in età avanzata non rientrano nella fascia di pubblico più appetibile, pertanto le loro esigenze informative verrebbero trascurate. «Un servizio pubblico forte rimane indispensabile per garantire un accesso equo alle informazioni in una società che invecchia», sottolinea Widmer-Schlumpf.
Rafforzare i legami con la realtà locale e la diversità culturale
Proprio per le persone anziane, essere al corrente di ciò che accade nel luogo in cui vivono è importante per mantenere vivo il legame con la realtà che le circonda. «Un pesante taglio del budget della SSR rappresenterebbe un colpo mortale per programmi locali e format che creano unione nei campi della cultura, dell’istruzione e della salute», spiega Widmer-Schlumpf. Inoltre, la SSR garantisce che le informazioni siano facilmente accessibili a tutti attraverso la radio, la televisione einternet. Per questo motivo, Pro Senectute accoglie con favore anche la recente decisione della SSR di trasmettere nuovamente i propri programmi radiofonici in FM.