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2016

La Conferenza delle e dei presidenti di Pro Senectute ha eletto in data odierna a Bellinzona Eveline Widmer-Schlumpf nuova presidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera. La neoeletta assumerà la sua carica il 1. aprile 2017.

Eveline Widmer-Schlumpf subentrerà all’attuale presidente del Consiglio di fondazione Toni Frisch, in carica dal 2011. Toni Frisch esprime piena soddisfazione sull’elezione della già Consigliera federale: «Sono felice che con la signora Eveline Widmer-Schlumpf Pro Senectute ha acquisito una personalità di grandi qualità e competenze.»

Il passaggio del testimone avverrà in occasione dell’avvio ai festeggiamenti per il centenario di Pro Senectute Svizzera in data 1. aprile 2017 a Berna.

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Per più di 40 000 economie domestiche beneficiarie di prestazioni complementari il minimo esistenziale non è più garantito. Il motivo non è tanto la speculazione edilizia, bensì i massimali delle spese di pigione insufficienti previsti nel quadro delle prestazioni complementari. Per coprire il deficit, gli anziani colpiti dal problema risparmiano su cibo, abbigliamento e attività sociali oppure si indebitano.

Le prestazioni complementari (PC) sono parte integrante del 1° pilastro del sistema svizzero di previdenza per la vecchiaia. Questi sussidi dovrebbero permettere agli anziani che percepiscono una rendita eccessivamente bassa di condurre una vita dignitosa e senza difficoltà finanziarie. Un principio corretto nella teoria, ma che non sempre trova applicazione pratica. Nel 2015, 197 417 pensionati hanno percepito prestazioni complementari all’Assicurazione vecchiaia. Di questi, 122 906 vivevano in un’abitazione in affitto.  Ciononostante, oltre 40 000 economie domestiche beneficiarie di PC non sono riuscite a pagare l’affitto con gli importi massimi disponibili per le spese di pigione.

Per beneficiari di PC che vivono soli, l’importo forfetario massimo riconosciuto per la pigione al lordo  spese comprese è di 1'100.-- franchi, mentre per i coniugi l’importo è di 1'250.—. Osservando i costi di alloggio in Svizzera risulta evidente come le pigioni in tutti i cantoni, eccetto Giura e Neuchâtel, siano nettamente superiori ai massimali riconosciuti nelle prestazioni complementari. In testa alla classifica dei costi si collocano Zugo, Svitto, Zurigo, Nidvaldo e Ginevra. Come dimostrano anche le consulenze sociali di Pro Senectute, un terzo delle circa 42 000 consulenze condotte ogni anno verte su questioni attinenti alle finanze o agli alloggi.

Poveri a causa della pigione? La soluzione ci sarebbe.

«La povertà in anzianità è e rimane un problema», così commenta le cifre sopra esposte Werner Schärer, Direttore di Pro Senectute Svizzera. « La povertà degli anziani indotta da determinate situazioni abitative è sempre più preoccupante. Sappiamo di casi, in cui pensionati ancora in gamba si sono trasferiti in un istituto non potendosi più permettere di pagare l’affitto.»

Una soluzione ci sarebbe: già nel 2014 il Consiglio federale ha presentato una proposta per l’adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione previsti nel quadro delle prestazioni complementari. I massimali sono invariati dal 2001, sebbene negli ultimi 15 anni le pigioni siano aumentate mediamente del 20 per cento. Il progetto, però, è attualmente bloccato a Berna.

Pro Senectute coglierà l’occasione della giornata internazionale degli anziani, in programma il 1° ottobre, per attirare l’attenzione sulla precarietà delle condizioni finanziarie di molte persone anziane. Su www.prosenectute.ch/it sono disponibili grafici nonché cifre e fatti sull’evoluzione delle prestazioni complementari e delle spese di pigione in Svizzera.

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Eveline Widmer-Schlumpf sarà proposta come candidata alla presidenza di Pro Senectute Svizzera in occasione della Conferenza delle/dei presidenti delle organizzazioni Pro Senectute cantonali e intercantonali in programma il prossimo 27 ottobre. Il Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera ha nominato la ex consigliera federale all’unanimità.

L’attuale presidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera, Toni Frisch, lascerà il suo incarico in data 1° aprile 2017, come previsto. La commissione incaricata di individuare potenziali successori ha valutato diverse personalità attive in ambito politico, sociale ed economico per ricoprire la prestigiosa funzione. «Siamo estremamente fieri di avere come candidata a presiedere la nostra organizzazione e a trattare le nostre tematiche una persona del calibro di Eveline Widmer-Schlumpf», afferma Marie-Thérèse Weber-Gobet, a capo della commissione nonché vicepresidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera.

Le elezioni da parte delle/dei presidenti delle 24 organizzazioni Pro Senectute cantonali e intercantonali sono previste per il 27 ottobre in occasione della relativa conferenza a Bellinzona. Dopo la nomina ufficiale, Eveline Widmer-Schlumpf entrerà in carica il 1° aprile 2017 in occasione della celebrazione del centenario di Pro Senectute.

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In Svizzera sono circa 450 000 gli ultrasessantacinquenni con un deficit uditivo, ma per quasi la metà di essi il problema... entra da un orecchio ed esce dall’altro. Ovvero: non viene affrontato. Un altro dato è ancora più inquietante: solo il 15 per cento di queste persone porta regolarmente un apparecchio acustico. Dunque, secondo le stime di Pro Senectute, circa 380 000 anziani con problemi uditivi non fanno abbastanza, o addirittura non fanno nulla, per migliorare la propria situazione. Per questo Pro Senectute ha deciso di scendere in campo.

Oggi le persone anziane desiderano vivere il più a lungo possibile a casa propria, in piena autonomia. L’udito è sicuramente un fattore importante per riuscirci. Eppure, se si analizzano i dati relativi all’uso di apparecchi acustici in Svizzera si scopre che il 46 per cento degli over 65 non cerca una soluzione ai propri problemi d’udito. Pro Senectute stima che solo un pensionato con deficit uditivo su sei porti un apparecchio acustico. Sarebbero quindi circa 380 000 gli anziani che non fanno abbastanza, o addirittura non fanno nulla, per sentire meglio. Dopo il primo sospetto di un problema d’udito passano in media dai sette ai dieci anni prima che ci si sottoponga a un test audiometrico. Quanto tempo prezioso perso! Sì, perché più si aspetta a contrastare il deficit uditivo, più diventa difficile regolare efficacemente l’apparecchio acustico. Con il tempo, infatti, il cervello dimentica il significato dei segnali acustici e perde la capacità di classificare i rumori.

Per tutti questi motivi Pro Senectute ha deciso di lanciare la campagna «Riscoprite i suoni della vita». «Molti anziani pensano che l’ipoacusia sia uno dei tanti, inevitabili acciacchi che accompagnano l’invecchiamento. Quindi non fanno nulla per contrastarla, o si limitano a portare sporadicamente l’apparecchio acustico» spiega Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera. «Ecco perché abbiamo deciso di intervenire con una campagna di sensibilizzazione nazionale. Sentire bene permette di migliorare la qualità della propria vita: per questo invitiamo le persone anziane a sottoporsi il prima possibile a un test audiometrico.»

I problemi d’udito non sono uno scherzo

Il centro di competenza interdisciplinare Anzianità (IKOA) dell’Università delle Scienze applicate di San Gallo ha svolto su incarico di Pro Senectute un’analisi degli studi recenti sul tema dell’ipoacusia, e ha fornito un quadro che fa riflettere. A livello fisico, il deficit uditivo nell’anzianità può essere fonte di stress permanente e causare addirittura problemi di ipertensione arteriosa. Inoltre, gli anziani con problemi di udito sono soggetti più frequentemente a cadute. Dal punto di vista psichico, poi, l’ipoacusia può generare senso di smarrimento, angoscia e depressione. Spesso le persone che non sentono bene si isolano, perché nel comunicare con gli altri si vedono costrette a chiedere più volte di ripetere quanto detto e ciò nonostante incappano spesso in fraintendimenti e incomprensioni. Esperienze frustranti, a cui preferiscono sottrarsi.

Attraverso vari materiali informativi e una guida online disponibile su www.prosenectute.ch/udito, Pro Senectute punta i riflettori sul tema dell’udito nell’anzianità. Le persone interessate ricevono consigli pratici su cosa fare in caso di disturbi uditivi e possono richiedere informazioni presso un centro di consulenza Pro Senectute.

Circa 500 persone hanno discusso con autorevoli esperti del mondo economico e politico nonché con specialisti in materia di assistenza in merito alla questione «Come fare per invecchiare bene a casa propria?». Al Simposio nazionale di Pro Senectute Svizzera «care@home», il Consigliere federale Alain Berset è intervenuto in prima persona pronunciandosi a favore della Riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Dal simposio è emerso chiaramente che è giunto il momento di avviare una discussione di fondo in merito all’organizzazione e al finanziamento dell’assistenza.

Già lo scorso autunno Pro Senectute aveva affrontato la questione nell’ambito di due studi, dai quali è risultato che la stragrande maggioranza dei pensionati trascorre la vecchiaia a casa propria. Le lacune nelle proposte di sostegno a domicilio e il finanziamento privato di questi aiuti mettono sempre più in grave difficoltà gli anziani interessati e i loro famigliari.

I fatti in breve: oggi il 90 per cento degli over 65 e ben il 57 per cento degli over 85 vivono a casa propria, e la tendenza è in aumento. Si stima che entro il 2030 i costi per l’assistenza a domicilio aumenteranno del 45 per cento (oggi: 7,2 miliardi di CHF, 2030: 10,5 miliardi di CHF), mentre le spese per le cure ospedaliere del 28 per cento (oggi: 3,4 miliardi di CHF, 2030: 4,4 miliardi di CHF).

Di quali prestazioni necessitano gli anziani per vivere in modo autonomo a casa propria anche nell’età della fragilità? Da chi vengono erogate e finanziate? Queste sono le questioni al centro del dibattito tenutosi in occasione del Simposio nazionale che ha visto coinvolti esponenti del mondo politico e scientifico, ricercatori e diretti interessati. Dopo l’evento, Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, ha tratto le seguenti conclusioni:

«Le soluzioni future devono tenere in considerazione tutti gli aspetti legati all’assistenza e alle cure nei confronti delle persone anziane, a prescindere che siano esse fornite a casa o in ambito ospedaliero. Nel primo caso, le basi legali sono carenti, l’offerta è lacunosa e il finanziamento problematico. Pro Senectute Svizzera è quindi favorevole, fra le altre cose, alla stesura di una legge quadro federale che disciplini i diritti all’aiuto e alle cure a domicilio e definisca i fornitori di queste prestazioni e l’organizzazione del loro finanziamento.»

Nel suo discorso il Consigliere federale Alain Berset ha sottolineato l’importanza dell’argomento: «Dobbiamo procedere gradualmente. Con la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 intendiamo adattare il sistema delle rendite alle esigenze future. Nell’ambito della strategia Sanità 2020 la Confederazione ha approvato un piano di azione per fornire supporto ai familiari curanti e che prestano assistenza. Le prime misure verranno presentate in autunno.»

Sul sito www.prosenectute.ch/it/careathome sono disponibili ulteriori informazioni sul simposio (presentazioni, workshop, immagini) e sugli studi menzionati.

Scarpe nel frigorifero, würstel nel portaspazzolino e così via: mettere le cose nel posto sbagliato può essere un primo sintomo di demenza. La campagna di sensibilizzazione dell’Associazione Alzheimer e di Pro Senectute invita a non sottovalutare comportamenti simili. Una diagnosi precoce e un sostegno adeguato, infatti, aiutano a convivere serenamente con la demenza. Sul sito www.memo-info.ch sono disponibili informazioni dettagliate al riguardo.

Dal 16 maggio 2016 è in corso la terza «ondata» della campagna rivolta alla popolazione «La demenza può colpire chiunque», frutto della collaborazione tra l’Associazione Alzheimer e Pro Senectute Svizzera. Con questa campagna, le due organizzazioni svolgono un compito importante nell’ambito della Strategia nazionale sulla demenza 2014-2017.

Convivere con la demenza

Attualmente la demenza non si può guarire, ma si può curare. Molte persone evitano di rivolgersi a un medico, per paura di affrontare la realtà o perché sottovalutano i segnali d’allarme. Così facendo perdono tempo prezioso che sarebbe stato utile per intraprendere un percorso terapeutico e imparare a gestire la malattia in modo consapevole. Per mantenere una buona qualità di vita, le terapie vanno affiancate da un interesse partecipe: è importante che le persone colpite dalla demenza e i loro congiunti si informino, conoscano le limitazioni dovute alla malattia e si attivino per trovare un sostegno adeguato.

I nuovi temi della campagna mostrano situazioni irritanti che possono verificarsi nella vita quotidiana: un oggetto collocato nel posto sbagliato, ad esempio una pila di piatti nell’armadio, è una nota stonata che rovina l’armonia abituale. Episodi come questi sono all’ordine del giorno per chi è affetto da demenza allo stadio iniziale e per i rispettivi congiunti. La campagna invita a prendere sul serio questi segnali e a informarsi sul sito www.memo-info.ch. Il messaggio trasmesso è «Informarsi vale la pena».

Una sfida per la società

La demenza non comporta sfide solo per i malati e i loro congiunti, ma anche per l’intera società. Con il progressivo invecchiamento della popolazione aumenta anche il numero di persone colpite da demenza: oggi sono 119 000, nel 2050 si arriverà probabilmente a 300 000. Sia il nostro sistema sanitario che la società in generale devono prepararsi ad affrontare questo problema.

Gli studi condotti dimostrano che la popolazione è poco informata sulla demenza e non sa bene come gestire la malattia né come comportarsi con le persone colpite. Qui interviene la campagna, che sensibilizza il pubblico sulla demenza, trasmette le informazioni principali e mostra, sulla base di esempi concreti, che i malati e i loro congiunti, mediante un supporto adeguato, possono convivere serenamente con questa patologia. La piattaforma informativa www.memo-info.ch spiega i vantaggi di una diagnosi precoce, elenca i possibili sintomi e dà un primo orientamento mediante gli indirizzi e i numeri di telefono di appositi centri di consulenza. In questo modo, la campagna aiuta a superare le paure e incoraggia i malati e i loro congiunti a mantenere in essere la propria rete di contatti sociali.

Pro Senectute e l’upi uniscono gli sforzi contro gli incidenti da caduta. Le cadute delle persone anziane si possono evitare.

Pro Senectute e l’Ufficio prevenzione infortuni (upi) lanciano la campagna «Gambe forti per camminare sicuri» con l’obiettivo di spronare le persone, dalla mezza età in su, a praticare più movimento. Le possibilità sono tante: si può scegliere di lavarsi i denti reggendosi su una gamba sola, svolgere utilissimi esercizi per migliorare la forza e l’equilibrio oppure frequentare uno degli oltre 500 corsi proposti su www.camminaresicuri.ch.

Lancio della campagna «Gambe forti per camminare sicuri»

Direzioni - partner e team dimostrativo

Pro Senectute e OSP Organizzazione svizzera dei pazienti: d’ora in avanti dossier previdenziale in comune

In futuro, sia la fondazione svizzera OSP Organizzazione svizzera dei pazienti che Pro Senectute distribuiranno il DOCUPASS, un dossier che contiene i documenti per la stesura delle direttive del paziente, del mandato precauzionale e del testamento, oltre a check-list e consigli su pubblicazioni di approfondimento. Le disposizioni del paziente fornite in precedenza dall’OSP rimangono comunque valide.

2015

«Previdenza per la vecchiaia 2020»: stando al sondaggio, la riforma ha buone possibilità

Pro Senectute ha condotto un secondo sondaggio circa l’accettazione del pacchetto di riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020». Anche nel 2015 lo schieramento dei sostenitori resta maggioritario, con il 57% dei consensi espressi dagli aventi diritto di voto. Il fattore decisivo in tal senso è dato dalla scelta di presentare un pacchetto globale, percepito come compromesso equilibrato. Due aspetti colpiscono in particolar modo: il fatto che un crescente sostegno alla riforma venga dagli intervistati con orientamento politico di centro e il disorientamento sempre più forte rilevato tra i giovani.

Nuovo studio conferma la necessità di fare ulteriore chiarezza sulla demenza

L’Associazione Alzheimer e Pro Senectute danno il via alla seconda «ondata» della campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione «La demenza può colpire chiunque». Uno studio di gfs-zürich svela quanto importante sia l’opera informativa. Infatti, solo il 35 percento della popolazione di età superiore a 40 anni ritiene di essere abbastanza o molto bene informato al riguardo. Per la maggioranza permane una grande insicurezza e talvolta anche timore verso la malattia e le persone che ne sono affette.

Il timore di relazionarsi o avere contatti con persone affette da demenza deriva da una scarsa informazione in materia. Per questo Pro Senectute e l’Associazione Alzheimer hanno realizzato dei video-ritratti di persone colpite dalla malattia.

Invecchiare in casa propria – occorre adeguare i modelli di finanziamento e le offerte di assistenza

Pro Senectute lo dimostra con due studi: il 90 percento di chi ha più di 65 anni, ossia 1,4 milioni di persone, vive al proprio domicilio. Una cifra che si stima crescerà fino 2,2 milioni di persone entro il 2030. Vivere a casa anche quando la salute vacilla è possibile solo grazie all’aiuto di parenti e alle prestazioni nell’ambito dei servizi di aiuto domiciliare.

Questa situazione incide non poco sui costi: le spese sanitarie per le persone anziane che vivono al proprio domicilio e necessitano di assistenza aumenteranno dagli attuali 7,2 miliardi a 10,5 miliardi (2030). Per le cure ospedaliere si prevede una crescita da 3,4 miliardi a 4,4 miliardi (2030).

Questo scenario chiama Pro Senectute all’azione: il desiderio di invecchiare a casa propria rende necessarie ulteriori prestazioni e mezzi finanziari per l’assistenza quotidiana, come pure riflessioni di fondo sui futuri modelli di finanziamento.

Adeguare gli importi massimi computabili per la pigione; ad oggi sono 40'000 le persone anziane interessate

Pro Senectute lancia un appello al Consiglio nazionale affinché non rinvii al Consiglio federale il nuovo modello per il calcolo degli importi massimi computabili per la pigione. L’aumento dei forfait per l’affitto dagli attuali CHF 1’100.– è una questione esistenziale per il 29 per cento delle persone anziane che percepiscono le prestazioni complementari (PC). I suddetti importi per la pigione già oggi non coprono più le spese di locazione di oltre 40’000 persone che ricevono PC. Persone che devono attingere alle risorse del proprio sostentamento quotidiano per poter pagare l’affitto oppure contrarre debiti.

Gli importi massimi computabili per la pigione delle prestazioni complementari non vengono adeguati dal 2001. In questo periodo, però, la media degli affitti è salita del 20 per cento, e ancora di più negli agglomerati urbani. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha deciso a maggioranza a giugno di rinviare il modello al Consiglio federale. Tale decisione viene motivata indicando che l’adeguamento degli importi massimi per la pigione andrebbe trattato nel quadro della revisione totale della Legge federale sulle prestazioni complementari.

Secondo una richiesta di Pro Senectute Svizzera all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, già oggi più di 40’000 persone pensionate non riescono più a pagare l’affitto con i forfait in vigore oggi. Grazie alle nostre attività di consulenza sociale sappiamo che le e gli interessati attingono alle risorse del proprio sostentamento quotidiano per pagare l’affitto, oppure si indebitano.

Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, spiega: «Martedì il Consiglio nazionale ha la possibilità di applicare un cambiamento già da tempo necessario e dovuto. Il messaggio del Consiglio federale trasmesso al Parlamento lo scorso dicembre è un buon modello che rende possibili soluzioni molto rapide.»

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La canicola è pericolosa – soprattutto per gli anziani!

In Svizzera il caldo è arrivato all’improvviso e anche per i prossimi giorni sono annunciate temperature estreme. Quando il termometro supera i 30 gradi, le persone anziane, i malati cronici e i bambini piccoli sono particolarmente a rischio. Tra gli anziani il numero dei decessi aumenta drasticamente. Perciò Pro Senectute raccomanda di rispettare attentamente le seguenti norme:

- «scacciare» il caldo dalle case

- rinfrescarsi con docce fredde, pediluvi ecc.

- ridurre al minimo l’attività fisica all’aperto

- bere molta acqua (al minimo 1.5 litri)

- consumare pasti leggeri.

Dall’estate canicolare del 2003 è noto che dai 30º Celsius in su il numero dei decessi di persone anziane aumenta moltissimo. Si parla del 10 % di morti in più (mediamente il 7%). Le misure di prevenzione sono importanti e efficaci, in particolare quando il caldo è estremo.

Spesso le persone anziane e le persone bisognose di cure non sono in grado di prendere da sé le misure necessarie oppure non sentono la necessità di proteggersi dalle temperature elevate. Il loro corpo sa regolare male la temperatura, sudano meno e sentono meno la sete. Tutto ciò le rende a rischio quando le temperature sono canicolari. In quei momenti hanno particolare bisogno dell’attenzione dei famigliari, dei vicini di casa e di chi le cura e assiste.

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«La demenza può colpire chiunque.»

L’Associazione Alzheimer Svizzera e Pro Senectute lanciano la prima campagna di sensibilizzazione nazionale sulla demenza. Entro il 2050 i casi di demenza si triplicheranno arrivando a 300’000. Diversi studi mostrano chiaramente che la popolazione svizzera sa ancora troppo poco di questa malattia e di come affrontarla. La campagna trasmette conoscenze sulla demenza, abbatte tabù e stigmatizzazioni e facilita il riconoscimento precoce della malattia. Le persone colpite e i loro familiari sono messi al centro dell'attenzione.

La Confederazione e i cantoni hanno posto questo problema al centro della politica sanitaria e, sulla base delle cifre in costante crescita, hanno abbozzato la necessità di trattamento con la Strategia sulla demenza 2014-2017. Secondo il barometro sulla demenza1 la popolazione svizzera sa ben poco sulla demenza e questo porta a tabù e a stigmatizzazioni nei confronti di persone affette da demenza e dei loro familiari, con una conseguente riduzione delle possibilità per la prevenzione e il riconoscimento precoce.

Le cifre sulla demenza sono in aumento: una sfida per l'intera società

La demenza è già oggi una grande sfida per la nostra società. Attualmente in Svizzera vivono circa 116’000 persone affette da demenza. A causa dell’invecchiamento della società, questo numero è destinato ad aumentare e entro il 2050 si prevede che le persone colpite saranno circa 300’000. Inoltre, già oggi sono 640’000 le persone che hanno a che fare quotidianamente con la demenza, essendo familiari o impiegati nel settore sanitario. Anche questo numero è destinato a salire.

Le persone affette da demenza necessitano di supporto e di assistenza specifici, che richiedono molte conoscenze e molto tempo. E non bisogna dimenticare le famiglie interessate: anch’esse hanno bisogno di sostegno per alleviare la vita quotidiana. Il nostro sistema sanitario, ma anche l’intera popolazione, devono prepararsi a questa sfida.

L’Associazione Alzheimer Svizzera e Pro Senectute danno un segnale

Con la campagna d’informazione e sensibilizzazione «La demenza può colpire chiunque.» le organizzazioni partner Associazione Alzheimer Svizzera e Pro Senectute svolgono un compito importante nell'ambito della Strategia nazionale sulla demenza 2014-2017, gettando le basi per altri progetti. In questo modo si tenta di far acquisire consapevolezza sulla rilevanza sociale della demenza: la campagna mette in chiaro che la demenza non riguarda soltanto le persone affette dalla malattia e i loro congiunti, ma anche l’intera popolazione. L'elemento centrale per l’implementazione visiva della campagna è costituito da foglietti pro-memoria, i cosiddetti Post-it, un noto simbolo per ricordare qualcosa. Con i comuni problemi di tutti i giorni legati alla smemoratezza, come un codice Pin o un nome, viene creato un punto di contatto per un ampio pubblico.

Ulteriori informazioni e tutto il materiale fotografico della campagna sono disponibili all'indirizzo www.memo-info.ch.

Contatto per domande dei media:

Pro Senectute Svizzera
Kathrin Gasser
Vice Responsabile Marketing & Comunicazione
Tel. 079 209 44 88

 

Se «offline», gli anziani restano in off anche nella società

Pro Senectute ha incaricato l’Istituto di gerontologia dell’Università di Zurigo di studiare l’utilizzo di Internet e dei dispositivi elettronici portatili (smartphone, tablet ecc.) da parte della generazione degli over 65. Dal 2010 a oggi il numero delle persone anziane che sono «online» è cresciuto del cinquanta percento e un terzo possiede un tablet o uno smartphone. Grazie a Internet, gli «onliner» si sentono integrati meglio nella società degli «offliner». Inoltre pensano di poter rimanere più a lungo autonomi con l’aiuto della rete. Le persone anziane «offline» e non interessate alle moderne tecnologie finiranno con restare sempre più escluse dalle informazioni e da prestazioni di servizi.

Lo studio – cofinanziato da Swisscable e nella sua forma un unicum in Svizzera – indica un aumento del 47% delle persone anziane «online» rispetto al 2010. Si tratta di una crescita di per sé considerevole. Tuttavia, finora solo il 56% del totale della popolazione over 65 utilizza Internet. Una cifra ancora troppo esigua se confrontata con l’insieme delle e degli utilizzatori di Internet, che secondo l’Ufficio federale di statistica nel 2014 raggiungeva l’88%. Oltre la metà delle persone anziane ancora «offline», oggi sovviene alle proprie lacune informative facendosi aiutare dai partner, dai figli, dai nipoti e dagli amici per trovare informazioni su Internet. Beatrice Fink, membro della direzione collegiale di Pro Senectute Svizzera, in merito fa notare: «Secondo la nostra ricerca, questa è certamente una scorciatoia pragmatica, ma potrebbe anche essere la ragione per cui solo il 15% delle persone anziane ancora offline manifesta serie intenzioni di voler utilizzare per conto proprio Internet in futuro».

La rete digitale favorisce il ben-essere nell’anzianità

«Constatiamo che Internet accresce il senso di sicurezza delle persone anziane che sono online. Oggi, grazie anche ai dispositivi elettronici mobili di facile utilizzo quali il tablet e lo smartphone, esse possono cercare aiuto più velocemente e in modo mirato» precisa Beatrice Fink di Pro Senectute Svizzera. Posta elettronica e telefonia via Internet contribuiscono a mantenere i contatti sociali anche a grande distanza. «Per le persone anziane che non utilizzano Internet, intravvediamo sempre maggiori difficoltà a accedere alle informazioni degli enti pubblici e del settore della prevenzione. Perciò Pro Senectute continuerà a prestare molta attenzione al problema e estenderà ulteriormente la sua proposta di corsi atti a facilitare l’accesso alle moderne forme di comunicazione.»

Per maggiori informazioni sulla ricerca «Digital Seniors» si veda il sito www.pro-senectute.ch/it.

La ricerca è stata cofinanziata da Swisscable. Gli operatori associati in Swisscable assicurano i servizi di base per la banda larga in tutta la Svizzera. E perciò contribuiscono in modo determinante all’opportunità, per le persone anziane, di utilizzare Internet e i suoi servizi.

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2014

Riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020»: maggioranza dei cittadini svizzeri favorevole al pacchetto – la popolazione si differenzia dalla politica

L’attuale pacchetto di riforme «Previdenza per la vecchiaia 2020» riscuote consenso tra la popolazione. Il 62 per cento si dichiara in linea di principio d’accordo, contro una minoranza del 28 per cento che si esprime contro. Questi sono i sorprendenti risultati di un’inchiesta rappresentativa effettuata da Pro Senectute Svizzera.

Nel mese di ottobre, l’Istituto di ricerche GFS Berna ha intervistato, su mandato di Pro Senectute Svizzera, 2'700 aventi diritto al voto in merito alla riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020». I risultati parlano chiaro: due terzi sono favorevoli alla riforma proposta dal Consiglio federale.

A pesare in maniera decisiva sull’ampio consenso espresso dai cittadini svizzeri, è stata l’idea dell’elaborazione di un pacchetto integrale che, ritenuto equilibrato, gode di un alto grado di fiducia. In questo modo i costi della riforma vengono equamente ripartiti senza dover ricorrere a diminuzioni di rendite. L’approvazione della riforma per la vecchiaia 2020 si estende attraverso tutti i ceti sociali e appartenenze partitiche. Com’era lecito attendersi, il sostegno più convinto risiede tra le forze ambientaliste e di sinistra. Tuttavia, la proposta beneficia anche dell’appoggio degli ambienti borghesi e persino dei simpatizzanti dell’UDC.

Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, esprime la sua soddisfazione: «I cittadini giudicano in modo differente rispetto ad alcuni politici. Il pacchetto integrale è ragionevolmente sensato ed è comprensibile per la popolazione. Questo dovrebbe far riflettere quei politici che vogliono sgretolare il progetto. La riforma delle rendite 2020 merita il pieno sostegno da parte di tutte le forze responsabili di questo Paese».

L’aumento dell’imposta sul valore aggiunto e l’età pensionabile portata a 65 anni per le donne, ottengono i maggiori consensi (il 53% rispett. il 62%). Le due misure sono indispensabili, se non si vuole arrivare a un taglio delle prestazioni delle rendite. Il 78 per cento delle persone intervistate, infatti, si è espresso contro un simile taglio.

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Una tavola di discussione sulla grande anzianità alla presenza di più di 700 persone nella Grossmünster di Zurigo

Oltre 700 persone hanno assistito alla tavola di discussione sul tema «La vecchiaia, piacere o pena?» nella Grossmünster di Zurigo. All’esterno del caratteristico edificio sacro della città sulla Limmat, diverse migliaia di spettatrici e spettatori hanno ammirato la produzione di light art con soggetti della grande anzianità. La manifestazione ha messo il punto fine alla campagna di sensibilizzazione «Tutto ha il suo momento» svoltasi sull’arco di un anno.

Pro Senectute, le Chiese protestanti della Svizzera e Giustizia e pace hanno dedicato un intero anno alla campagna di sensibilizzazione «Tutto ha il suo momento» incentrata sulla posizione delle persone molto anziane nella nostra società. Le istituzioni che hanno lanciato l’iniziativa vo-levano dare maggiore rilievo al valore e all’importanza della grande anzianità in opposizione alla sola considerazione come fattore di costi. A detta di Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, «l’opinione pubblica ha recepito il messaggio» e «nonostante un budget modesto, dopo un anno le conclusioni sono incoraggianti». Del tema della grande anzianità ora si può discutere apertamente e delle condizioni di vita delle persone anzianissime, che spesso vivono molto ritirate, se ne sa molto di più.

La vecchiaia, piacere o pena?

La tavola di discussione con lo scrittore Adolf Muschg, la consigliera nazionale zurighese Barbara Schmid-Federer, il filosofo Peter Gross nonché le specialiste del settore gerontologico Marion Schafroth e Monika Stocker, discutendo con senso dell’umorismo, con ironia, ma anche con spessore filosofico, ha saputo dare alla vecchiaia e all’invecchiamento un volto differenziato e personale. Come c’era da aspettarsi, le posizioni sul suicidio ragionato sono rimaste divergenti, mentre tutti si sono trovati d’accordo nel ritenere la vecchiaia una vera e propria sfida, sia se vissuta come una nuova avventura, come spazio per trovare sé stessi o come una fase di vita caratterizzata da malattie.

Per maggiori informazioni si veda il sito www.tutto-ha-il-suo-momento.ch.

Contatto-media:

Pro Senectute Svizzera
Judith Bucher,
telefono 044 283 89 57, mobile 079 458 39 49
Email: medien@pro-senectute.ch

Passaggio al TV digitale:
Campagna di informazione di Pro Senectute Svizzera e Swisscable

Il televisione digitale è il futuro. Nei prossimi 12 mesi, la maggior parte delle reti TV via cavo passerà completamente al digitale. Per supportare le persone più anziane durante questo passaggio, Pro Senectute Svizzera e Swisscable hanno lanciato una speciale campagna di informazione. Il nostro ambasciatore è Gilbert Gress.

Già oggi oltre l'80% della popolazione svizzera guarda la TV digitale. Coloro che guardano ancora la TV analogica dovranno ben presto affrontare il passaggio alla nuova tecnologia visto che nei prossimi 12 mesi la maggior parte delle reti TV via cavo passerà al digitale. Il passaggio, che avverrà secondo tempistiche diverse per ciascuna azienda, sarà accompagnato da dettagliate campagne informative a cura delle reti TV in questione. Nella Svizzera centrale, ad esempio, upc cablecom sospenderà gradualmente la TV analogica tra il 18 e il 24 novembre 2014.

Supporto specifico per facilitare il passaggio alla popolazione anziana

La maggioranza della popolazione senior utilizza già la TV digitale, ma si può supporre che la fetta residua di utenti della TV analogica sia comunque costituita principalmente da persone anziane. Per supportare queste persone, Pro Senectute Svizzera e Swisscable hanno elaborato una campagna di informazione rivolta proprio a questo gruppo di destinatari. Per mezzo di opuscoli, annunci e articoli che verranno pubblicati su vari mezzi di comunicazione, così come di un video nel quale Gilbert Gress dimostra e spiega il passaggio alla TV digitale, la campagna si propone di offrire le necessarie informazioni affinché le persone più anziane siano pronte a passare al digitale. Gli opuscoli informativi allegati saranno esposti in tutti i centri d’informazione e consulenza della Pro Senectute e verranno distribuiti dai singoli membri dell'associazione Swisscable. Per eventuali domande relative al passaggio, i clienti possono rivolgersi direttamente a Swisscable chiamando il numero telefonico 031 328 27 28.

Maggiori informazioni, così come il video di Gilbert Gress, sono disponibili all'indirizzo www.ihr-kabelnetz.ch (solo disponibile in tedesco) o www.votre-telereseau.ch (solo disponibile in francese).

Decoder o nuovo apparecchio TV

Di norma il passaggio alla TV digitale è facile e gratuito, perché la tecnologia digitale è già disponibile in tutte le reti TV a cavo. Chi possiede un apparecchio TV con ricevitore DVB-C* incorporato, deve solo accertarsi che l'apparecchio sia collegato alla presa TV e quindi lanciare una nuova ricerca delle emittenti. Chi possiede un apparecchio TV senza ricevitore DVB-C, può scegliere se richiedere alla propria rete TV via cavo locale un decoder (set-top box) oppure se acquistare un nuovo apparecchio TV con ricevitore DVB-C integrato.
* Di norma gli apparecchi TV acquistati dopo il 2010 sono dotati di un ricevitore DVB-C.

Da quasi 100 anni Pro Senectute risponde ai principali bisogni delle persone più anziane. Pro Senectute è la più grande organizzazione di prestazioni al servizio delle persone anziane in Svizzera che offre consulenza gratuita negli oltre 130 centri d’informazione e consulenza dislocati su tutto il territorio nazionale.

Swisscable è l'associazione di categoria degli operatori via cavo svizzeri. L'associazione è formata da 220 aziende di diritto privato e pubblico che forniscono servizi di telefonia, radio, TV, HDTV, internet e altre offerte a circa 2,7 milioni di famiglie.

Contatto stampa

Pro Senectute Svizzera
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responsabile Marketing e comunicazione
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Pro Senectute Svizzera suona il campanello d’allarme – dal 2008 ogni anno circa 5‘000 nuovi poveri tra le persone in età AVS

In Svizzera il numero delle persone anziane che hanno bisogno di prestazioni complementari continua a crescere, quello dei milionari pure. Pro Senectute Svizzera sottolinea che nell’anzianità ci sono grandi disparità di reddito e di sostanza e che il divario tra poveri e ricchi si allarga sempre più.

Secondo le proiezioni di Pro Senectute, in Svizzera nel 2013 i milionari di tutte le classi d’età erano 264‘000, 55'720 persone in più rispetto al 2008. Pro Senectute stima che poco più della metà di questi milionari (53%) sia in età AVS. D’altra parte, nel 2013 erano 185‘000 le persone anziane che non riuscivano a campare con i propri mezzi e quindi dovevano fare ricorso a prestazioni complementari. Questo significa che dal 2008 le persone al beneficio di prestazioni complementari all’AVS sono aumentate di 26'801 unità. La tendenza continua a essere al rialzo e il divario tra ricchi e poveri si allarga sempre più.

In molti casi le rendite non bastano per vivere

«La visione dominante del pensionato ricco è unilaterale e non trova riscontro nell’esperienza quotidiana della consulenza sociale di Pro Senectute. In nessun gruppo d’età le disparità di reddito e di sostanza sono estreme come nell’anzianità. Le cifre in merito parlano chiaro. In Svizzera, dal 2008 ogni anno ci sono circa 5‘000 nuovi beneficiari di prestazioni complementari o, in altre parole, donne e uomini in pensione che con le rendite dell’AVS e della cassa pensione non riescono a vivere in modo confacente ai bisogni» afferma Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera. «Secondo le stime, una persona anziana su otto è povera. Oltre il 75% delle persone povere vivono a domicilio e hanno bisogno di prestazioni complementari per coprire il minimo vitale. Poiché spesso esse hanno vergogna e si isolano, la povertà rimane invisibile. L’obiettivo di Pro Senectute è di sensibilizzare la popolazione in merito.

Pro Senectute affronta questa realtà con un’offerta di consulenze a bassa soglia d’accesso e gratuita nelle sue oltre 130 sedi nonché con aiuti finanziari individuali nei casi di rigore. Questi aiuti sono finanziati anche con offerte della popolazione. Oltre 40‘000 persone si rivolgono ogni an-no ai centri di consulenza di Pro Senectute per ricevere consigli e aiuto.

Sulla piattaforma web http://www.pro-senectute.ch/it/media.html si trovano cifre esaustive sia nazionali che cantonali, un glossario e indicazioni sulla metodologia di calcolo della tendenza.

Contatto per i media:

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Riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020»: la maggiore organizzazione specializzata al servizio delle persone anziane accoglie con favore le decisioni d’impostazione del Consiglio federale

Pro Senectute Svizzera si rallegra delle decisioni d’impostazione del Consiglio federale. Come maggiore organizzazione specializzata attiva a favore delle persone anziane in Svizzera, Pro Senectute accoglie con favore l’appoggio di una riforma integrale. Solo una riforma di questo tipo è vincente e garantisce un mantenimento a lungo termine dell’attuale livello delle rendite.

Il Consiglio federale in corpore ha confermato oggi nei suoi tratti fondamentali il disegno di legge presentato dal Consigliere Alain Berset. Il pacchetto di riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020» rimane così in linea con la propria tabella di marcia. Pro Senectute accoglie con favore questa decisione, con la quale il Consiglio federale ha dimostrato lungimiranza manifestando sostegno a un disegno di legge equilibrato. Ha riconosciuto che è possibile ottenere un consenso soltanto se gli interessi individuali passano in secondo piano. Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, sottolinea: «La proposta attuale ha in sé un forte senso di solidarietà che rafforza anche la coesione fra le generazioni.» I diversi attacchi sferrati da sinistra e da destra potrebbero mettere a repentaglio il disegno di legge nel suo complesso.

Per Pro Senectute è chiaro che la proposta presenta grandi vantaggi. Tra questi, il mantenimento del livello delle prestazioni senza margini di manovra al ribasso, un finanziamento del 1° e del 2° pilastro duraturo e sufficiente e un giusto livello di flessibilità alla luce di un contesto generale in evoluzione. Pro Senectute è aperta a un’armonizzazione dell’età di riferimento per entrambi i sessi a 65 anni, mentre respinge richieste maggiori ritenendole irrealistiche. Per quanto riguarda il finanziamento, si appoggia l’idea di ottenere un finanziamento supplementare aumentando l’imposta sul valore aggiunto.

Già nel 1917, l’anno della sua fondazione, Pro Senectute optava per una soluzione statale della previdenza per la vecchiaia e nel 1947 si è adoperata in favore dell’introduzione dell’AVS. Con la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, circa 70 anni dopo, si ripresenta un progetto secolare legato alle politiche per la vecchiaia. È segno di responsabilità storica impegnarsi nuovamente nell’arena politica per far sì che anche questa volta l’impostazione assunta imbocchi la strada giusta. Pro Senectute è ferma nel suo appoggio al progetto «Previdenza per la vecchiaia 2020» e a questo riguardo ha ricevuto i primi chiari segnali dalla sua base di aderenti. Per verificare questa posizione, la suddetta base di Pro Senectute sarà interrogata in merito al pacchetto di riforma.

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Assemblea della fondazione di Pro Senectute – La fondazione guarda ai prossimi 100 anni

L’Assemblea della fondazione di Pro Senectute Svizzera si è riunita oggi a Stans. I 28 delegati dell’organizzazione attiva a favore delle persone anziane da quasi 100 anni hanno approvato una modifica dell’Atto di fondazione. Pro Senectute canton Nidvaldo, che ha ospitato l’assemblea, ha colto l’occasione per presentare due sue apprezzate novità: la piattaforma di scambio e aiuto «SeniorInnen-Drehscheibe» e il progetto intergenerazionale «UrSpur».

Quest’anno, l’Assemblea della fondazione di Pro Senectute Svizzera è stata ospite di Pro Senectute canton Nidvaldo. La landamman Yvonne von Deschwanden ha portato il saluto del Governo cantonale mentre Toni Frisch, presidente del Consiglio di fondazione e Hans Widmer, vicepresidente dell’Assemblea della fondazione hanno presieduto i lavori statutari. Le delegate e i delegati hanno approvato il Rapporto di gestione e il Conto annuale 2013 nonché nominato i membri di diversi gremi.

Modificato l’Atto di fondazione Allo scopo di rendere più snella

l’organizzazione, le delegate e i delegati hanno approvato lo scioglimento dell’Assemblea della fondazione. Le nuove strutture, più lineari, costituiscono un importante presupposto per adempiere i compiti che si fanno sempre più complessi. L’evoluzione demografica si manifesta in un forte aumento della popolazione anziana, ai bisogni della quale Pro Senectute è fermamente decisa a rispondere anche in futuro.

Il Rapporto di gestione 2013/2014 e il Conto annuale 2013 si possono scaricare dal sito www.pro-senectute.ch. Il Rapporto di gestione è inoltre disponibile in versione cartacea presso Pro Senectute Svizzera (tel. 044 283 89 89, email info@pro-senectute.ch).

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Vi piacerebbe vivere fino a cent’anni?

Oltre 500 specialiste e specialisti di gerontologia, politica, economia e media hanno partecipato al simposio nazionale «Over 80 – sottovalutati». Dalla discussione sulle condizioni pro longevità è scaturita la conclusione che della grande anzianità si discute troppo unilateralmente. Infatti, al centro del discorso stanno sempre e soltanto i costi delle cure e le rendite. Le riflessioni e opinioni delle persone anziane spesso non sono ascoltate e del valore intrinseco della grande anzianità non si parla quasi mai.

Le ragazze e i ragazzi nati attorno al 2000 possono arrivare a cento anni. Nel 2060, in Svizzera, le e gli over 80 supereranno abbondantemente il milione. Perciò la Svizzera non può esimersi dal discutere della grande anzianità. Pro Senectute, la maggiore organizzazione al servizio delle persone anziane in Svizzera, oggi ha dato il via al dibattito sulle condizioni che favoriscono la lunga vita e possono rendere attrattiva la grande anzianità. A simposio concluso, il bilancio è chiaro: posare lo sguardo sui costi non è tutto e non basta, grande anzianità non significa sempre e soltanto dipendenza e cure. Con l’invecchiamento il rischio cresce chiaramente eppure soltanto un terzo delle e degli over 85 anni necessita di cure e assistenza. La «Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020» propone un pacchetto di misure equilibrato, che potrebbe rap-presentare una solida base per il finanziamento delle opere sociali.

Tutti vogliono vivere a lungo, nessuno vuole essere vecchio

Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, ha detto: «Quando parla della grande anzianità, la società lo fa in modo assai astratto. Ognuno di noi, invece, conosce per esperienza il valore della grande anzianità. Io, per esempio, penso volentieri alla mia madrina, una donna che fino in tarda età andava in montagna da sola, ricavandone gioia e pace interiore.»

«Quando parliamo di persone anziane», continua Schärer, «c’è sempre in gioco anche il nostro futuro. Le decisioni odierne tracciano la via per la nostra stessa vecchiaia. Io sono lieto di sapere che esistono degli aiuti per agevolare una vita autonoma a casa propria fino in tarda età. Per i miei figli auspico, per l’eventualità che un giorno ne avranno bisogno, consulenza, assistenza e sostegno come esistono oggi. Per mantenere questi acquisiti, mi impegno ora e adesso.»

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Lancio della campagna nazionale «Tutto ha il suo momento»

Non tabuizzare la grande anzianità ma darle il giusto valore, è quanto chiedono Pro Senectute, le Chiese protestanti della Svizzera e Giustizia e Pace con la campagna nazionale «Tutto ha il suo momento». Le istituzioni che hanno preso l’iniziativa auspicano una discussione globale sulla grande anzianità e non soltanto il discorso sugli aspetti economici perché le persone anzianissime sono un elemento importante della nostra società. Nel corso del 2014, fasciando di luce quattro edifici sacri nelle quattro regioni linguistiche del Paese, Gerry Hofstetter conferisce un «viso» al tema. L’iniziativa a preso avvio ieri sera con l’illuminazione della Collegiata di Neuchâtel.

Per la prima volta Pro Senectute, le Chiese protestanti della Svizzera e Giustizia e Pace svolgono una campagna comune sul tema della grande anzianità. Le tre istituzioni richiamano alla memoria della popolazione svizzera che la grande anzianità è un tema globale che riguarda tutti mentre ci si limita sempre e soltanto a parlare dei costi che le persone anzianissime producono. In virtù dell’elevata speranza di vita – un modello di successo della moderna società – in Svizzera nel 2060 le persone over80 supereranno il milione. Per questo motivo la nostra società non può non chinarsi sulle sfide connesse con la grande anzianità.

Le persone anzianissime sono un elemento di grande valore e importanza per la società civile. Esse possiedono una vasta esperienza di vita che abbraccia temi storici, naturalistici o riguardanti la salute, fondamentali per la convivenza, e che hanno effetti ben oltre gli stretti ambiti della famiglia e delle generazioni. Limitando il discorso ai costi delle cure e alla riforma delle pensioni si ignora che la nostra società è la somma di tutte le generazioni e si mette in pericolo la solidarietà.

Gerry Hofstetter, noto per la sua Light Art, fascia di luce quattro chiese

Illuminando quattro edifici sacri nelle quattro regioni linguistiche del Paese, Gerry Hofstetter conferisce un «viso» alla campagna «Tutto ha il suo momento». Con la luce che proietta sulle facciate delle chiese crea delle immagini allegoriche delle quattro stagioni e delle tappe della vita quali la nascita, la giovinezza, l’età adulta e l’anzianità. Parallelamente alle azioni luminose sono previsti eventi tematici pensati per far conoscere al pubblico gli intenti della campagna.

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Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020: un sensato pacchetto integrale

Già nel 1917 Pro Senectute si era impegnata per una soluzione statale della previdenza vecchiaia e nel 1947 ha partecipato attivamente alla creazione dell’AVS. Oggi la maggiore organizzazione specializzata attiva a favore delle persone anziane in Svizzera appoggia la riforma della previdenza-vecchiaia che il Consiglio federale auspica. La proposta di revisione congiunta dell’AVS e della LPP mira a un obiettivo chiaro ed è equilibrata sul piano sociale. Il disegno di legge è un pacchetto integrale che va trattato nel suo insieme.

La riforma proposta mira a giusta ragione a mantenere il livello delle prestazioni senza spazi di manovra verso il basso alfine di garantire un sufficiente  finanziamento a lungo termine del 1. e del 2. pilastro nonché per permetterne un flessibile adeguamento alle mutate condizioni-quadro. Pro Senectute dà la sua disponibilità all’armonizzazione a 65 anni dell’età di riferimento per le donne e gli uomini, chiede tuttavia l’adeguamento delle condizioni-quadro, segnatamente miglioramenti effettivi e rapidi della parità di salario per lavori di pari valore e la compatibilità tra famiglia e professione. Pro Senectute rifiuta un innalzamento generalizzato dell’età di pensionamento mentre giudica positivamente la prevista flessibilizzazione, in particolare per mezzo dell’introduzione di rendite parziali.

Nella previdenza professionale il tasso di conversione dev’essere adattato all’allungamento della speranza di vita e alle meno favorevoli opportunità d’investimento dei capitali. Pro Senectute raccomanda però di agire in modo oculato e esige misure di compensazione in caso di eventuali decurtamenti delle rendite. Vista l’evoluzione demografica, non contesta la necessità a medio termine di un finanziamento supplementare dell’AVS. Per Pro Senectute la proposta del Consiglio federale di innalzare a tale scopo la tassa sul valore aggiunto (IVA) è giusta e considera tutte le generazioni.

Pro Senectute deplora invece che nella riforma proposta dal Consiglio federale continuino a mancare disposizioni limitanti il prelievo di capitali del secondo pilastro. In quest’ambito sarà pertanto necessario ottimizzare il disegno di legge.

Pro Senectute appella a tutti gli attori politici ed economici affinché si schierino a favore degli interessi degli assicurati. La previdenza per la vecchiaia 2020 merita il pieno appoggio di tutte le forze responsabili del nostro Paese. Per questo motivo Pro Senectute si impegnerà a fondo per la buona riuscita di questo importante pacchetto globale di riforme.

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Le direttive personali del paziente sempre disponibili online

Pro Senectute offre con DOCUPASS un dossier previdenziale completo nel quale gli interessati possono inserire i loro desideri e le loro richieste in relazione a malattia, cure mediche, ultimi giorni di vita e morte. Ora esiste anche la possibilità di salvare tutte queste informazioni in Evita, il dossier sanitario elettronico di Swisscom. In tal modo i documenti previdenziali sono
disponibili in ogni momento.

Nel DOCUPASS di Pro Senectute è possibile indicare dettagliatamente richieste, esigenze e desideri personali per i casi di emergenza. Nelle situazioni in cui il paziente non è più in grado di parlare o capace di discernimento si applicano le cosiddette direttive del paziente. Chi vuole che le sue volontà siano rispettate e desidera evitare ai propri familiari decisioni difficili
dovrebbe affrontare per tempo questa tematica. Finora sono stati venduti già più di 55’000 DOCUPASS.

Dall’entrata in vigore del nuovo diritto di protezione degli adulti i medici e il personale medico sono obbligati a verificare l’esistenza di disposizioni del paziente. Ora, grazie alla collaborazione tra Pro Senectute e Swisscom, i documenti previdenziali possono essere conservati elettronicamente ed essere così disponibili sempre e ovunque – quindi anche consultabili dai familiari o dal personale medico in caso di emergenza. Grazie al formato carta di credito, la tessera previdenziale con i dati di login trova posto in ogni portamonete e dovrebbe sempre essere portata con sé. Il DOCUPASS costa CHF 19 una tantum, la conservazione nel dossier sanitario elettronico Evita CHF 29 all’anno. La durata minima del contratto per la conservazione online è di due anni.
www.docupass.ch

Evita – il dossier sanitario elettronico di Swisscom

Gli utenti di Evita possono conservare in modo sicuro i dati e i documenti medici riguardanti la propria persona nel loro dossier sanitario. Tali informazioni sono così disponibili in formato elettronico ovunque e in ogni momento.

Ogni anno in Svizzera vengono trasmessi via fax o per posta circa 250 milioni di documenti sanitari cartacei, il che genera costi elevati. Ed è proprio in questo ambito che Evita colma una lacuna permettendo ai pazienti e ai fornitori di prestazioni come medici e ospedali di consultare i dati digitali riguardanti la salute dei diretti interessati.
www.evita.ch

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2013

«Tutto ha il suo momento» - le Chiese svizzere e Pro Senectute lanciano la campagna sulla grande anzianità nella nostra società

Al motto di «Tutto ha il suo momento», domani, giornata internazionale degli anziani, le Chiese svizzere e Pro Senectute danno il via a una campagna di sensibilizzazione sul significato della grande anzianità. Con ritratti di persone tra gli 85 e i 100 anni, le istituzioni responsabili del progetto intendono mostrare come si vive la grande anzianità in Svizzera. La campagna vuole sensibilizzare la popolazione sulla grande anzianità come fase di vita con un suo valore intrinseco e non soltanto come età all’insegna del degrado fisico e di preoccupanti scenari di costi incontrollabili.

Nell’immaginario collettivo la persona che ha lasciato il mondo del lavoro perché anziana è un essere «attivo». Pensionati con la passione dei viaggi, volontari e volontarie sempre presenti, nonne e nonni che si occupano dei nipotini: tutto ruota attorno alle attività. Nella nostra società le persone della cosiddetta età fragile sono invece in larga misura invisibili o spesso marchiate da connotazioni negative. L’accento è posto sul degrado fisico, sull’aumento eccessivo dei costi della salute o sul finanziamento sempre più improbabile della previdenza-vecchiaia.

La grande anzianità ha un suo valore intrinseco

La campagna di Giustizia e pace, Chiese Riformate in Svizzera e Pro Senectute vuole porre un altro accento sul tema della «grande anzianità». Lo vuole fare dando voce a persone di 85 e più anni. Come è la vita quotidiana delle persone anzianissime? Quali sono le difficoltà che loro stesse e/o i congiunti che le accudiscono devono affrontare? Dove, per es. nello spazio pubblico, incontrano ostacoli e di quale tipo di sostegno hanno bisogno? Quali esperienze del loro vissuto possono trasmettere alle generazioni più giovani?

L’obiettivo della campagna è di sensibilizzare la popolazione sul fatto che la debolezza fisica fa parte della vita come l’infanzia, la giovinezza o l’età attiva. La grande anzianità è una fase della vita con esigenze e sfide proprie, ma anche con uno specifico valore intrinseco. È ormai giunto il momento di non più distogliere lo sguardo bensì di considerare e accettare le persone anzianissime come effettivamente sono, membri a pieno titolo della nostra società.

Il portale www.tutto-ha-il-suo-momento.ch

Il 1. ottobre, giornata internazionale degli anziani, in concomitanza con l’avvìo della campagna sarà attivato il sito web www.tutto-ha-il-suo-momento.ch. Le persone interessate potranno trovarvi informazioni sul tema della grande anzianità e sulla campagna, documenti per preparare delle manifestazioni, nomi di validi conferenzieri e materiale visivo.

Istituzioni responsabili e organizzazioni sostenitrici della campagna

Le istituzioni responsabili della campagna sono:

  • Giustizia e pace, la commissione d’esperti per le questioni sociali, politiche e economiche della Conferenza dei vescovi svizzeri CVS
  • Chiese Riformate in Svizzera, il coordinamento delle chiese protestanti cantonali e della Chiesa evangelica-metodista della Svizzera
  • Pro Senectute, la maggiore organizzazione professionale e di servizi attiva a favore delle persone anziane in Svizzera.

Organizzazioni che sostengono idealmente e/o finanziariamente la campagna:

  • Circolo di studio gerontologia e religione, Università di Zurigo
  • CURAVIVA Svizzera (Verband Heime und Institutionen Schweiz)
  • Conferenza delle Chiese della Svizzera tedesca
  • Donne protestanti in Svizzera (FPS-EFS)
  • Unione svizzera delle donne cattoliche (SKF)
  • La rivoluzione delle nonne
  • HEKS - Aiuto delle Chiese Evangeliche Svizzere
  • ICT-Accessibility Lab, Scuola universitaria professionale SUP per le scienze applicate, Zurigo
  • Percento culturale Migros
  • Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera
  • Tavola rotonda delle chiese riformate della Svizzera sul tema dell’anzianità
  • Società svizzera di gerontologia (SSG-SGG)
  • Croce Rossa Svizzera (CRS)
  • Unione popolare cattolica svizzera
  • UBA - Ufficio indipendente di reclamo per anziani, Zurigo
  • Centro di Gerontologia dell’Università di Zurigo

Per maggiori informazioni sulla campagna si veda il sito www.tutto-ha-il-suomomento.ch

Contatto per i media:

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c/o Judith Bucher
Responsabile media di Pro Senectute Svizzera
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Colletta d’autunno di Pro Senectute – La povertà non si vede

Tra il 30 settembre e il 26 ottobre 2013 Pro Senectute svolge la sua tradizionale colletta d’autunno. La Fondazione per la vecchiaia fa appello alla popolazione di tutta la Svizzera affinché contribuisca a aiutare le persone anziane che vivono in povertà. Secondo stime recenti, pur essendoci l’AVS e la previdenza professionale, in Svizzera una persona anziana su otto ha problemi finanziari.

La povertà non si vede. Con la sua colletta d’autunno 2013 Pro Senectute dà un volto alla povertà nell’anzianità. Attraverso la storia vera, seppure anonimizzata, di una coppia di anziani, Pro Senectute mostra che un’esistenza sicura può senz’altro sfociare in una situazione di disagio finanziario. Un uomo è colpito da un grave infarto cardiaco poco prima di andare in pensione, la moglie si ammala di depressione e ha bisogno di assistenza continua. E così i risparmi della coppia man mano si dissolvono e persino l’acquisto di un paio di occhiali o di uno speciale materasso per persone lungodegenti diventa un problema insuperabile.

Più di 130 centri di consulenza e informazione in tutta la Svizzera

La consulenza sociale di Pro Senectute dà una mano alle e ai richiedenti che vivono momenti difficili. I centri di consulenza e informazione dislocati in tutta la Svizzera sono punti di riferimento importanti per aiutare con la massima e discrezione le persone anziane con difficoltà di ordine personale e/o finanziario. Infatti Pro Senectute sostiene con proposte concrete le persone anziane e se del caso offre consulenza anche alle loro famiglie, per esempio chiarendo eventuali diritti a prestazioni delle assicurazioni sociali, trattando con le casse malati o assicurando aiuti finanziari per l’acquisto di mezzi ausiliari indispensabili per gestire la vita quotidiana, come appunto un paio d’occhiali o un materasso nuovo.

Lo scorso anno Pro Senectute ha offerto la sua consulenza a quasi 40‘000 persone anziane in situazione di disagio finanziario, prestando aiuto rapidamente e senza intoppi burocratici. Accanto alla consulenza sociale Pro Senectute propone pure altre prestazioni quali servizi a domicilio o corsi di sport e di formazione. Tutto ciò affinché le persone anziane rimangano ben integrate nel loro ambiente di vita consueto e possano condurre il più a lungo possibile un’esistenza autonoma a casa propria. Questo vasto impegno di Pro Senectute è possibile, non da ultimo, grazie alle offerte della popolazione. Grazie di cuore per ogni contributo!

Maggiori informazioni sulla colletta d’autunno sul sito web www.pro-senectute.ch/it

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Assemblea della fondazione di Pro Senectute Svizzera all’insegna della politica-anziani

L’Assemblea della fondazione di Pro Senectute Svizzera si è riunita oggi a Friburgo. Accanto alle trattande statutarie, il consesso si è chinato sulle proposte di riforma della previdenza-vecchiaia. Nei loro esposti, rappresentanti della Confederazione, delle cerchie padronali e delle organizzazioni sindacali hanno parlato della «Riforma 2020 della previdenza-vecchiaia».

Jürg Brechbühl, direttore dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, il prof. Roland A. Müller, direttore designato dell’Unione svizzera degli imprenditori e la dott. Doris Bianchi, segretaria esecutiva, responsabile delle aree assicurazioni sociali e politica-anziani presso l’Unione sindacale svizzera erano i tre esperti di provata competenza che si sono espressi sulle previste riforme della previdenza-vecchiaia e le loro ripercussioni per le attuali e future generazioni di pensionati, ma anche per l’attività di un’organizzazione al servizio delle persone anziane qual è Pro Senectute. Gli esposti e la successiva discussione hanno messo in bella evidenza che la riforma delle assicurazioni sociali troverà consenziente una maggioranza soltanto se prenderà in considerazione il 1. e il 2. pilastro in globo e se le persone con redditi bassi e medi non saranno penalizzate. Già oggi molte persone anziane non godono della necessaria sicurezza materiale. Le persone che ricorrono alla consulenza sociale di Pro Senectute sono ogni anno più numerose; tra le cause delle loro difficoltà finanziarie sono da annoverare gli affitti in continuo aumento e il crescente fabbisogno di assistenza e cure delle persone anzianissime.

La parte statutaria

Quest’anno l’Assemblea della fondazione era ospite di Pro Senectute canton Friburgo, che nel 2013 festeggia i suoi 90 anni d’esistenza. Pierre-Alain Clément, sindaco di Friburgo ha rivolto un’allocuzione di saluto ai presenti. Anne-Claude Demierre, presidente del consiglio di Stato del canton Friburgo ha presentato il nuovo concetto per l’azione gerontologica «Senior+». Marianne Dürst, consigliera di Stato del canton Glarona, ha diretto la parte statutaria dell’assemblea. Le delegate e i delegati hanno approvato i conti annuali e il Rapporto di gestione della Fondazione nonché eletto parecchi nuovi membri di diversi gremi.

Conti annuali 2012 in pareggio

I conti annuali di Pro Senectute presentano un risultato positivo. Nel 2012 in Svizzera sono stati investiti oltre 232 milioni di franchi (2011: 223 milioni) per proposte all’indirizzo della popola-zione anziana. Il ricavato dalle prestazioni fornite è aumentato del 5 percento, arrivando a toccare i 120 milioni di franchi (2011:114 milioni). Ciò comprova che le proposte e i servizi di Pro Senectute alla popolazione anziana in Svizzera sono rilevanti e rispondono ai bisogni concreti dell’utenza. Le offerte e i legati hanno fruttato 26 milioni. Grazie a questa importante somma devoluta da numerosissime persone e enti, Pro Senectute ha potuto estendere le sue prestazioni. I costi amministrativi compresi i costi del reperimento di fondi, calcolati secondo gli standard ZEWO, sono rimasti invariati al 14 percento delle uscite complessive.

Il presente comunicato media, il Rapporto di gestione 2012/2013 e i Conti annuali 2012 sono esposti sul sito www.pro-senectute.ch/it da dove si possono scaricare. Il Rapporto di gestione è pure disponibile in versione cartacea presso Pro Senectute Svizzera, tel. 044 283 89 89, email info@pro-senectute.ch.

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Comunicato media sulla pubblicazione della presa di posizione di Pro Senectute su «La questione dell’assistenza al suicidio nell’anzianità»

Pro Senectute Svizzera ha elaborato un documento sul suo atteggiamento in merito al morire «bene e in modo dignitoso». La Fondazione vi puntualizza la sua posizione nei confronti del suicidio delle persone anziane.

Pro Senectute si impegna per un «invecchiamento di qualità». In quest’ordine di idee rientra anche la questione delle condizioni-quadro indispensabili per «morire bene». Nel documento sulla posizione di Pro Senectute, pubblicato oggi, la Fondazione riconosce alle persone che desiderano suicidarsi il diritto di farlo e anche di mettere fine alla propria vita ricorrendo all’aiuto di terzi.

Pro Senectute si impegna inoltre a favore degli sforzi di prevenzione del suicidio nell’anzianità e per la realizzazione di misure atte a mitigare le sofferenze dei morenti, per esempio affinché si riconosca in tempo utile la depressione della persona anziana o siano allocati mezzi adeguati per le cure palliative.

Il dibattito sul suicidio e sull’aiuto organizzato al suicidio sono espressione tangibile d’un mutamento della società. Il pensare in termini utilitaristici non si arresta neppure di fronte alla morte. Per Pro Senectute sia una buona morte al momento giusto – forse anche per decisione propria – come pure cure dignitose alle persone che si stanno lentamente spegnendo devono avere un loro posto nella società.

Il documento di Pro Senectute su «La questione dell’assistenza al suicidio nell’anzianità» è disponibile all’indirizzo: www.pro-senectute.ch

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Disposizioni del paziente & Co. - con 50’000 copie vendute, il DOCUPASS pone un preciso ordine di grandezza

Chi desidera stilare le proprie Direttive del paziente si trova confrontato con una selva di proposte in cui come laico stenta a ritrovarsi. Tanto più positivo è allora il parere di specialisti e specialiste nonché di molte persone private che dopo soli sei mesi dall’entrata in vigore del Nuovo diritto di protezione degli adulti sono concordi nell’attestare al dossier previdenziale DOCUPASS di Pro Senectute di essere il più convincente tra i documenti presenti sul mercato svizzero.

Venduti 50'000 dossier previdenziali DOCUPASS

A un anno dalla sua introduzione le cifre sulle vendite parlano chiaro e attestano al DOCUPASS eccellenti voti. Il pacchetto globale elaborato da specialisti della materia con la competente collaborazione di Pro Senectute non comprende solo le Direttive del paziente bensì anche informazioni e formulari per stilare un Mandato precauzionale, disposizioni per il caso di morte e persino un testamento. Il dossier è completato da una tessera previdenziale con i dati delle persone cui rivolgersi in caso d’emergenza. E tutto ciò per soli CHF 19.–. Lo si può ordinare da subito presso i centri di consulenza e informazione di Pro Senectute nei cantoni, presso Pro Senectute Svizzera (tel. 044 283 89 89) o online all’indirizzo www.pro-senectute.ch/docupassi.

Con la nuova legge medici e ospedali hanno l’obbligo di informarsi

In futuro la richiesta di documenti previdenziali personali continuerà a aumentare. Difatti da qualche tempo il personale del settore medico e sanitario è obbligato, prima d’ogni intervento, a chiedere se la persona ha delle Direttive del paziente. Siccome, anche con l’aiuto di specialisti della materia non è affatto facile compilare un simile documento è buona cosa pensarci in tempo. Chi opta per il DOCUPASS, prende una buona decisione per il suo futuro: Pro Senectute sta infatti testando una soluzione per depositare online il dossier previdenziale, soluzione che sarà sul mercato alla fine del corrente anno.

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Katja Nanzig, specialista Marketing e comunicazione
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Ampi consensi da parte del pubblico specializzato per il 1. Simposio svizzero di gerontologia «Vivere l’anzianità» e consegna del Premio di ricerca Pro Senectute

Dal 10 al 12 aprile si è tenuto a Berna il 1. Simposio svizzero di gerontologia, dedicato al tema «Vivere l’anzianità». Pro Senectute Svizzera e l’Istituto dell’anzianità della Scuola universitaria professionale SUP di Berna organizzano ogni due anni questa manifestazione formativa bilingue (tedesco/francese). Al centro dei lavori del simposio 2013 c’era un approccio innovativo in funzione di una moderna azione gerontologica. L’ottica era rivolta anche ai bisogni futuri e il vasto pubblico di specialiste e specialisti ha potuto confrontarsi con i più recenti saperi pratici sul tema «anzianità». Ne quadro del simposio, cui hanno partecipato circa 120 persone, Pro Senectute ha consegnato il suo premio di ricerca per eccellenti lavori di fine studio in ambito gerontologico a due studiose della SUP di Berna e due dell’Università di Ginevra.

«Vivere l’anzianità» – come è percepito questo fenomeno, quali cambiamenti comporta per i soggetti? La rappresentazione corrente di questa fase della vita è marcata, da un lato, dalle esperienze personali di ognuno e, dall’altro, è spesso vista solo nella forma di immagini stereotipate. Proprio qui il Simposio svizzero di gerontologia ha voluto mettere un contrappunto. Gli organizzatori del simposio, scaturito dalla lunga storia dell’Accademia estiva di gerontologia,
hanno proposto una riflessione su temi focali della ricerca gerontologica, di rilievo oggi e in futuro, perseguendo un approccio interdisciplinare e interattivo. L’anzianità è stata analizzata in ottica sociologica, economica e filosofica. Gli esposti si sono alternati a momenti interattivi nei quali le e i partecipanti hanno potuto far confluire le loro domande e opinioni nella discussione.

Circa 120 specialiste e specialisti dei diversi ambiti dell’azione gerontologica hanno partecipato al simposio 2013 e colto l’occasione per discutere con gerontologhe e gerontologi di fama internazionale e nazionale quali Andreas Kruse (direttore dell’Istituto di gerontologia dell’Università di Heidelberg, presidente della Commissione consultiva per l’anzianità del Governo federale tedesco), Jocelyne Huguet Manoukian (etnologa, psicologa e psicanalista di Lione), Renée Houde (del Dipartimento della comunicazione e del sociale dell’Università del Québec), Stefanie Becker (direttrice dell’Istituto dell’anzianità della Scuola universitaria professionale SUP di Berna), Willy Oggier (economista del settore sanitario) e Ludwig Hasler (giornalista e filosofo).

Il Premio Pro Senectute

Il Premio di ricerca Pro Senectute è pensato per eccellenti e innovativi lavori di fine studio (Master, Bachelor e tesi di dottorato) su tematiche inerenti la gerontologia applicata. Il Premio è conferito ogni due anni nel quadro del Simposio svizzero di gerontologia. Quest’anno le laureate e i laureati hanno presentato i loro lavori a Berna e hanno così avuto l’opportunità di farli conoscere a un vasto pubblico di specialiste e specialisti. Il Premio Pro Senectute è dotato di CHF 15‘000 in tutto, suddivisi in 1. premio CHF 8‘000, 2. premio CHF 5‘000, 3. premio CHF 2‘000. Il secondo premio è stato gentilmente offerto dalla FONDAZIONE VELUX di Zurigo.

  • Il primo premio è andato a Viviana Abati e Hildegard Hungerbühler per il lavoro di Master svolto presso l’Istituto dell’anzianità della SUP di Berna sul tema della partecipazione politica della popolazione immigrata anziana nei comuni svizzeri («Migralto – Ein partizipatives Modell für die aktive Bürgerschaft der älteren Migrationsbevölkerung in Schweizer Gemeinden»).
  • Con il suo lavoro di Master sul tema «L’intergénération dans l’espace public urbain – L’émergence d’un modèle d’enseignement» Ulrike Armbruster Elatifi ha vinto il secondo premio. Anche il suo era un lavoro di fine curriculo presso l’Istituto dell’anzianità della SUP di Berna.
  • Il terzo premio è andato ex aequo alla dott. Céline Bürki per la sua dissertazione «Cognitive training in younger and older adults: effects on brain and behavior» e a Aline Duvoisin per il suo lavoro di Master «Pro Senectute: visibilité et utilisation d’une association bientôt centenaire – Position et enjeux au 21e siècle». Entrambe le tesi furono inoltrate presso l’Università di Ginevra.

Gli esposti dei relatori (dal lunedì, 15.04.2013), gli abstract del Premio Pro Senectute e le foto della premiazione (queste ultime dalle ore 15:00 ca. di venerdì 12.04.2013) si possono scaricare dal sito Internet www.pro-senectute.ch/it

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Giornata mondiale del lavoro sociale – nuovo aumento delle consulenze di Pro Senectute

Il 19 marzo ricorre la giornata mondiale del lavoro sociale. Pro Senectute coglie l’occasione per attirare l’attenzione sulla sua principale prestazione, la consulenza sociale alle persone anziane e alle loro famiglie. Nel 2012 quasi 40'000 persone anziane si sono rivolte a Pro Senectute per una consulenza, per esempio riguardo a questioni finanziarie, problemi nella vita quotidiana e dell’alloggio o motivi di salute.

Pro Senectute è presente in tutta la Svizzera con oltre 130 centri di consulenza e informazione per le persone anziane e le loro famiglie. Lo scorso anno, il numero delle consulenze è nuovamente aumentato, una tendenza ormai in atto da anni. Nel 2012 erano 39‘617 le donne e gli uomini in età di pensione che hanno chiesto consiglio a Pro Senectute. I temi principali riguardavano problemi finanziari, gestione della vita quotidiana, salute, alloggio e questioni di carattere giuridico (priorità elencate in ordine decrescente). Le persone anziane che si rivolgono a Pro Senectute per una consulenza sono per due terzi donne, hanno tra 70 e 90 anni e vivono sole. Per quasi la metà di esse (45%) l’AVS non basta per vivere e perciò abbisognano di un sussidio in forma di prestazione complementare (v. tabellina).

La consulenza sociale di Pro Senectute, indirizzo privilegiato per le persone anziane bisognose di consigli e per le loro famiglie

Le e gli assistenti sociali di Pro Senectute hanno molta esperienza e ottime conoscenze specifiche in merito alle tematiche sempre più complesse che possono andare di pari passo con l’invecchiamento. Che fare quando l’AVS non basta o quando per restare nel proprio appartamento occorrono adeguamenti architettonici o quando necessita un aiuto per il disbrigo degli impegni amministrativi personali? In simili casi è buona cosa rivolgersi alla consulenza sociale di Pro Senectute. Essa presta rapidamente il suo aiuto, è gratuita e molto discreta. Pro Senectute aiuta le persone anziane a risolvere i propri problemi e, se necessario, può anche concedere aiuti finanziari.

Anzianità e autodeterminazione – il più a lungo possibile a casa propria grazie a aiuti esterni

La maggior parte delle persone anziane vorrebbe vivere il più a lungo possibile al proprio domicilio. Pro Senectute è un’istituzione che sostiene le persone che desiderano restare autonome e invecchiare a casa propria. A tale scopo la Fondazione fornisce prestazioni quali i pasti a domicilio, l’aiuto amministrativo, regolari visite a casa per mantenere vivi i contatti sociali. Chi vuole vivere in modo autonomo e crede nel diritto all’autodeterminazione dovrebbe anche premunirsi per un’eventuale futura incapacità di discernimento o una grave malattia dando disposizioni anticipate. Per facilitare questo passo, Pro Senectute ha messo a punto un dossier previdenziale personale, il DOCUPASS. Con l’ausilio dei moduli del DOCUPASS ogni persona che lo desidera può mettere su carta le sue volontà in anticipo. Per le persone di 60 e più anni la prima consulenza DOCUPASS è compresa nel prezzo del dossier.

Maggiori informazioni e una foto gratuita della consulenza sociale si trovano all’indirizzo www.pro-senectute.ch/it; per indicazioni sul DOCUPASS si può consultare il sito www.prosenectute.ch/docupass-i.

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