Newsroom

Mediante diversi canali, esprimiamo opinioni sulle questioni dell’anzianità e novità della nostra organizzazione. Nella Newsroom trovate informazioni attuali: dai comunicati stampa alle prese di posizione, pubblicazioni, post sui social media.

Comunicati stampa (più attuali)

La Conferenza delle e dei presidenti di Pro Senectute ha eletto in data odierna a Bellinzona Eveline Widmer-Schlumpf nuova presidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera. La neoeletta assumerà la sua carica il 1. aprile 2017.

Eveline Widmer-Schlumpf subentrerà all’attuale presidente del Consiglio di fondazione Toni Frisch, in carica dal 2011. Toni Frisch esprime piena soddisfazione sull’elezione della già Consigliera federale: «Sono felice che con la signora Eveline Widmer-Schlumpf Pro Senectute ha acquisito una personalità di grandi qualità e competenze.»

Il passaggio del testimone avverrà in occasione dell’avvio ai festeggiamenti per il centenario di Pro Senectute Svizzera in data 1. aprile 2017 a Berna.

Contatto per i media

Pro Senectute Svizzera
Peter Burri Follath
Responsabile comunicazione e marketing
Telefono: 044 283 89 43 oppure 078 624 28 04
E-mail: medien@prosenectute.ch

Per più di 40 000 economie domestiche beneficiarie di prestazioni complementari il minimo esistenziale non è più garantito. Il motivo non è tanto la speculazione edilizia, bensì i massimali delle spese di pigione insufficienti previsti nel quadro delle prestazioni complementari. Per coprire il deficit, gli anziani colpiti dal problema risparmiano su cibo, abbigliamento e attività sociali oppure si indebitano.

Le prestazioni complementari (PC) sono parte integrante del 1° pilastro del sistema svizzero di previdenza per la vecchiaia. Questi sussidi dovrebbero permettere agli anziani che percepiscono una rendita eccessivamente bassa di condurre una vita dignitosa e senza difficoltà finanziarie. Un principio corretto nella teoria, ma che non sempre trova applicazione pratica. Nel 2015, 197 417 pensionati hanno percepito prestazioni complementari all’Assicurazione vecchiaia. Di questi, 122 906 vivevano in un’abitazione in affitto.  Ciononostante, oltre 40 000 economie domestiche beneficiarie di PC non sono riuscite a pagare l’affitto con gli importi massimi disponibili per le spese di pigione.

Per beneficiari di PC che vivono soli, l’importo forfetario massimo riconosciuto per la pigione al lordo  spese comprese è di 1'100.-- franchi, mentre per i coniugi l’importo è di 1'250.—. Osservando i costi di alloggio in Svizzera risulta evidente come le pigioni in tutti i cantoni, eccetto Giura e Neuchâtel, siano nettamente superiori ai massimali riconosciuti nelle prestazioni complementari. In testa alla classifica dei costi si collocano Zugo, Svitto, Zurigo, Nidvaldo e Ginevra. Come dimostrano anche le consulenze sociali di Pro Senectute, un terzo delle circa 42 000 consulenze condotte ogni anno verte su questioni attinenti alle finanze o agli alloggi.

Poveri a causa della pigione? La soluzione ci sarebbe.

«La povertà in anzianità è e rimane un problema», così commenta le cifre sopra esposte Werner Schärer, Direttore di Pro Senectute Svizzera. « La povertà degli anziani indotta da determinate situazioni abitative è sempre più preoccupante. Sappiamo di casi, in cui pensionati ancora in gamba si sono trasferiti in un istituto non potendosi più permettere di pagare l’affitto.»

Una soluzione ci sarebbe: già nel 2014 il Consiglio federale ha presentato una proposta per l’adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione previsti nel quadro delle prestazioni complementari. I massimali sono invariati dal 2001, sebbene negli ultimi 15 anni le pigioni siano aumentate mediamente del 20 per cento. Il progetto, però, è attualmente bloccato a Berna.

Pro Senectute coglierà l’occasione della giornata internazionale degli anziani, in programma il 1° ottobre, per attirare l’attenzione sulla precarietà delle condizioni finanziarie di molte persone anziane. Su www.prosenectute.ch/it sono disponibili grafici nonché cifre e fatti sull’evoluzione delle prestazioni complementari e delle spese di pigione in Svizzera.

Contatto media

Pro Senectute Svizzera
Judith Bucher, responsabile media
Telefono: 044 283 89 57
E-Mail: medien@pro-senectute.ch

Eveline Widmer-Schlumpf sarà proposta come candidata alla presidenza di Pro Senectute Svizzera in occasione della Conferenza delle/dei presidenti delle organizzazioni Pro Senectute cantonali e intercantonali in programma il prossimo 27 ottobre. Il Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera ha nominato la ex consigliera federale all’unanimità.

L’attuale presidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera, Toni Frisch, lascerà il suo incarico in data 1° aprile 2017, come previsto. La commissione incaricata di individuare potenziali successori ha valutato diverse personalità attive in ambito politico, sociale ed economico per ricoprire la prestigiosa funzione. «Siamo estremamente fieri di avere come candidata a presiedere la nostra organizzazione e a trattare le nostre tematiche una persona del calibro di Eveline Widmer-Schlumpf», afferma Marie-Thérèse Weber-Gobet, a capo della commissione nonché vicepresidente del Consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera.

Le elezioni da parte delle/dei presidenti delle 24 organizzazioni Pro Senectute cantonali e intercantonali sono previste per il 27 ottobre in occasione della relativa conferenza a Bellinzona. Dopo la nomina ufficiale, Eveline Widmer-Schlumpf entrerà in carica il 1° aprile 2017 in occasione della celebrazione del centenario di Pro Senectute.

Contatto per i media

Pro Senectute Svizzera
Peter Burri Follath
responsabile Marketing e comunicazione
Telefono: 044 283 89 43 o 078 624 28 04
e-mail: peter.burri@prosenectute.ch

In Svizzera sono circa 450 000 gli ultrasessantacinquenni con un deficit uditivo, ma per quasi la metà di essi il problema... entra da un orecchio ed esce dall’altro. Ovvero: non viene affrontato. Un altro dato è ancora più inquietante: solo il 15 per cento di queste persone porta regolarmente un apparecchio acustico. Dunque, secondo le stime di Pro Senectute, circa 380 000 anziani con problemi uditivi non fanno abbastanza, o addirittura non fanno nulla, per migliorare la propria situazione. Per questo Pro Senectute ha deciso di scendere in campo.

Oggi le persone anziane desiderano vivere il più a lungo possibile a casa propria, in piena autonomia. L’udito è sicuramente un fattore importante per riuscirci. Eppure, se si analizzano i dati relativi all’uso di apparecchi acustici in Svizzera si scopre che il 46 per cento degli over 65 non cerca una soluzione ai propri problemi d’udito. Pro Senectute stima che solo un pensionato con deficit uditivo su sei porti un apparecchio acustico. Sarebbero quindi circa 380 000 gli anziani che non fanno abbastanza, o addirittura non fanno nulla, per sentire meglio. Dopo il primo sospetto di un problema d’udito passano in media dai sette ai dieci anni prima che ci si sottoponga a un test audiometrico. Quanto tempo prezioso perso! Sì, perché più si aspetta a contrastare il deficit uditivo, più diventa difficile regolare efficacemente l’apparecchio acustico. Con il tempo, infatti, il cervello dimentica il significato dei segnali acustici e perde la capacità di classificare i rumori.

Per tutti questi motivi Pro Senectute ha deciso di lanciare la campagna «Riscoprite i suoni della vita». «Molti anziani pensano che l’ipoacusia sia uno dei tanti, inevitabili acciacchi che accompagnano l’invecchiamento. Quindi non fanno nulla per contrastarla, o si limitano a portare sporadicamente l’apparecchio acustico» spiega Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera. «Ecco perché abbiamo deciso di intervenire con una campagna di sensibilizzazione nazionale. Sentire bene permette di migliorare la qualità della propria vita: per questo invitiamo le persone anziane a sottoporsi il prima possibile a un test audiometrico.»

I problemi d’udito non sono uno scherzo

Il centro di competenza interdisciplinare Anzianità (IKOA) dell’Università delle Scienze applicate di San Gallo ha svolto su incarico di Pro Senectute un’analisi degli studi recenti sul tema dell’ipoacusia, e ha fornito un quadro che fa riflettere. A livello fisico, il deficit uditivo nell’anzianità può essere fonte di stress permanente e causare addirittura problemi di ipertensione arteriosa. Inoltre, gli anziani con problemi di udito sono soggetti più frequentemente a cadute. Dal punto di vista psichico, poi, l’ipoacusia può generare senso di smarrimento, angoscia e depressione. Spesso le persone che non sentono bene si isolano, perché nel comunicare con gli altri si vedono costrette a chiedere più volte di ripetere quanto detto e ciò nonostante incappano spesso in fraintendimenti e incomprensioni. Esperienze frustranti, a cui preferiscono sottrarsi.

Attraverso vari materiali informativi e una guida online disponibile su www.prosenectute.ch/udito, Pro Senectute punta i riflettori sul tema dell’udito nell’anzianità. Le persone interessate ricevono consigli pratici su cosa fare in caso di disturbi uditivi e possono richiedere informazioni presso un centro di consulenza Pro Senectute.

Circa 500 persone hanno discusso con autorevoli esperti del mondo economico e politico nonché con specialisti in materia di assistenza in merito alla questione «Come fare per invecchiare bene a casa propria?». Al Simposio nazionale di Pro Senectute Svizzera «care@home», il Consigliere federale Alain Berset è intervenuto in prima persona pronunciandosi a favore della Riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Dal simposio è emerso chiaramente che è giunto il momento di avviare una discussione di fondo in merito all’organizzazione e al finanziamento dell’assistenza.

Già lo scorso autunno Pro Senectute aveva affrontato la questione nell’ambito di due studi, dai quali è risultato che la stragrande maggioranza dei pensionati trascorre la vecchiaia a casa propria. Le lacune nelle proposte di sostegno a domicilio e il finanziamento privato di questi aiuti mettono sempre più in grave difficoltà gli anziani interessati e i loro famigliari.

I fatti in breve: oggi il 90 per cento degli over 65 e ben il 57 per cento degli over 85 vivono a casa propria, e la tendenza è in aumento. Si stima che entro il 2030 i costi per l’assistenza a domicilio aumenteranno del 45 per cento (oggi: 7,2 miliardi di CHF, 2030: 10,5 miliardi di CHF), mentre le spese per le cure ospedaliere del 28 per cento (oggi: 3,4 miliardi di CHF, 2030: 4,4 miliardi di CHF).

Di quali prestazioni necessitano gli anziani per vivere in modo autonomo a casa propria anche nell’età della fragilità? Da chi vengono erogate e finanziate? Queste sono le questioni al centro del dibattito tenutosi in occasione del Simposio nazionale che ha visto coinvolti esponenti del mondo politico e scientifico, ricercatori e diretti interessati. Dopo l’evento, Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, ha tratto le seguenti conclusioni:

«Le soluzioni future devono tenere in considerazione tutti gli aspetti legati all’assistenza e alle cure nei confronti delle persone anziane, a prescindere che siano esse fornite a casa o in ambito ospedaliero. Nel primo caso, le basi legali sono carenti, l’offerta è lacunosa e il finanziamento problematico. Pro Senectute Svizzera è quindi favorevole, fra le altre cose, alla stesura di una legge quadro federale che disciplini i diritti all’aiuto e alle cure a domicilio e definisca i fornitori di queste prestazioni e l’organizzazione del loro finanziamento.»

Nel suo discorso il Consigliere federale Alain Berset ha sottolineato l’importanza dell’argomento: «Dobbiamo procedere gradualmente. Con la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 intendiamo adattare il sistema delle rendite alle esigenze future. Nell’ambito della strategia Sanità 2020 la Confederazione ha approvato un piano di azione per fornire supporto ai familiari curanti e che prestano assistenza. Le prime misure verranno presentate in autunno.»

Sul sito www.prosenectute.ch/it/careathome sono disponibili ulteriori informazioni sul simposio (presentazioni, workshop, immagini) e sugli studi menzionati.

Newsticker

Leggete gli ultimi commenti nei media a proposito della nostra organizzazione.

Prese di posizione

Pro Senectute si impegna a livello sociale e politico a favore delle persone anziane. Esprimiamo regolarmente la nostra opinione nel dibattito pubblico e nell’ambito delle procedure di consultazione.

Mobilità nell’anzianità: la posizione di Pro Senectute

Che si tratti di spostarsi in auto, in bici, con i mezzi pubblici o a piedi, poco importa: chi perde la propria mobilità, tende maggiormente ad aver bisogno degli altri o addirittura a dipenderne totalmente, rischiando l’isolamento sociale. Poiché oggigiorno la maggior parte dei senior desidera trascorrere la vecchiaia nella propria abitazione, la conservazione della mobilità rappresenta per Pro Senectute una questione di primaria importanza.

In qualità di organizzazione al servizio degli anziani, riteniamo che la questione del come garantire in futuro la mobilità degli anziani e dei grandi anziani abbia finora trovato risposte solo marginali. Per quanto concerne la tematica degli anziani al volante occorre conciliare meglio il bisogno di mobilità e autonomia di queste persone con l’esigenza di sicurezza del traffico della società.

Consultazione sulla modifica dell’ordinanza del DFI inerente al contributo per la prevenzione generale delle malattie

Occorre intensificare la lotta contro le malattie psichiche e promuovere maggiormente la salute delle persone anziane. Promozione Salute Svizzera ha quindi richiesto di aumentare il supplemento di premio delle casse malati, al fine di ridurre l’onere che le malattie croniche non trasmissibili rappresentano per il sistema sanitario.

Pro Senectute si impegna per la prevenzione e la promozione della salute nell’anzianità; due tematiche di sempre maggiore rilevanza: in questi campi essa è attiva già da molti anni e grazie ai suoi servizi, come l’offerta di corsi sulla prevenzione delle cadute, riesce a raggiungere un grande numero di persone anziane.

Pro Senectute Svizzera accoglie con favore la proposta del Dipartimento federale dell’interno, interpretandola come un chiaro segnale di impegno per la promozione della salute nell’anzianità nonché di appoggio al coordinamento e alla cooperazione tra le organizzazioni sul piano nazionale, in linea con la strategia «Sanità 2020».

Consultazione norma 387/4 della Società svizzera ingeneri e architetti

Con la nuova norma 387/4, la Società svizzera degli ingeneri e degli architetti (SIA) pone le basi per un utilizzo sostenibile dell’elettricità. Pro Senectute accoglie con favore l’idea, ma vorrebbe che fossero tenute maggiormente in considerazione le esigenze delle persone anziane. Poiché invecchiando la capacità visiva diminuisce, una cattiva illuminazione influisce in modo ancora più marcato sulla qualità della vita degli anziani.

Pro Senectute chiede quindi di correggere tale norma in modo tale da non penalizzare le persone anziane.

Pro Senectute in breve

Da quasi 100 anni, Pro Senectute è attiva a favore delle persone anziane. Siamo la più grande e importante organizzazione svizzera di servizi e prestazioni per gli anziani e i loro famigliari, e forniamo loro consulenza in tutte le questioni riguardanti l’anzianità nei nostri oltre 130 centri dislocati sull’intero territorio nazionale. Offriamo sostegno alle persone anziane affinché possano vedere realizzato il loro desiderio di vivere il più a lungo possibile a casa propria. 

Pro Senectute può contare sulla collaborazione di oltre 1600 persone a impiego fisso e di 15’000 volontarie e volontari. Ogni anno circa 700’000 persone in età di pensione e le loro famiglie fanno capo alle nostre prestazioni. Pro Senectute è neutrale in ambito confessionale e nei confronti dei partiti politici. Dal 1942 possiede la certificazione d’utilità pubblica ZEWO

Le nostre organizzazioni Pro Senectute propongono prestazioni di servizi per ogni tipo di necessità legata alle persone anziane e ai loro congiunti:

  • forniamo consulenza gratuita in tema di finanze, salute, organizzazione della vita, questioni legali e abitare nell’anzianità
  • predisponiamo aiuti nella vita quotidiana o per la mobilità
  • offriamo un’ampia gamma di iniziative per il tempo libero: proposte formative, sport e movimento ma anche attività volte a favorire i contatti sociali, un po’ per tutti i gusti

Qui trovate più informazioni sulle nostre prestazioni di servizi!

Pro Senectute interviene attivamente sugli sviluppi sociali in un’ottica preventiva. Ci impegniamo concretamente affinché le persone anziane possano sentirsi membri apprezzati della nostra società.

Tramite progetti innovativi e attraverso l’operato dei nostri numerosi volontari, cerchiamo di creare legami e punti d’incontro tra giovani e anziani.

Intervenendo su argomenti di attualità come la riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020 oppure la riforma delle prestazioni complementari, ci attiviamo in particolare per contrastare la minaccia della povertà che oggigiorno incombe su molti anziani.

Leggete qui per saperne di più sul nostro impegno in favore delle persone anziane in Svizzera.

Pro Senectute presenta una struttura di tipo federalistico. Le 22 organizzazioni cantonali e le 2 intercantonali hanno statuto giuridico indipendente di fondazione o associazione. La direzione nazionale di Pro Senectute Svizzera detiene uffici a Zurigo e a Vevey.

Pro Senectute è un’organizzazione di diritto privato, ma lavora a stretto contatto con le autorità pubbliche (accordi con cantoni e comuni/contratto di prestazioni con l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS).

Pro Senectute Svizzera gestisce l’unica biblioteca svizzera specializzata in gerontologia. Dieci volte l’anno pubblichiamo la rivista «Zeitlupe» e collaboriamo con le riviste «Générations» nella Svizzera francese e «terzaetà» nella Svizzera italiana.

Pro Senectute realizza circa il 49% dei suoi mezzi (123.4 mio.) con le proprie prestazioni di servizi. Il 42% dei mezzi (107.3 mio.) è messo a disposizione da Confederazione, cantoni e comuni; di questi, 13.6 mio. vengono utilizzati per fornire aiuti finanziari individuali ad anziani in difficoltà economiche. Il 9% (22 mio.) proviene da offerte e legati.

Pubblicazioni

Qui trovate le nostre pubblicazioni più recenti e importanti – dal rapporto di gestione all’ultimissimo studio.

Nel rapporto di gestione pubblichiamo le nostre cifre aggiornate. Nelle sue pagine vi illustriamo anche i punti salienti della nostra attività e gli obiettivi che abbiamo raggiunto nell'ultima annata.

Vai all’archivio.

La rivista ps:info esce quattro volte l’anno in edizione elettronica e stampata. Nelle sue pagine, specialisti interni ed esterni vi informano su temi legati all’anzianità e ai rapporti generazionali.

Vai all’archivio di ps:info

ps:info è disponibile in tedesco e in francese.

La rivista «Terzaetà» è l’organo dell‘Associazione Ticinese Terza Età. Cinque volte l’anno, terzaetà informa i lettrici e lettori di lingua italiana in età 50 e più su temi specifici del mondo dell‘arte, della cultura, dei viaggi e della scienza. Pro Senectute è ospite della rivista occupando lo spazio di due pagine – una opportunità di presentare le prestazioni e i servizi nonché i progetti della nostra organizzazione nel Ticino.

Conoscere meglio terzaetà.

Il passaggio dall’età dell’agilità a quella della fragilità è poco studiato. Insieme alla Fachhochschule Nordwestschweiz abbiamo messo sotto la lente i fattori che favoriscono la fragilità nella vecchiaia.

Qui trovate più informazioni sullo studio «Prima agili – poi fragili».

Per le persone interessate è disponibile un sunto del suddetto studio in lingua italiana. La versione completa si può ottenere in tedesco e in francese. 

Su mandato di Pro Senectute, l’Università di Zurigo ha svolto una ricerca sull’uso di Internet da parte degli over 65. Conclusione: un aumento del 47% delle persone anziane «online» rispetto al 2010; un terzo di esse possiede un tablet o uno smartphone. Gli anziani «online» sono socialmente più integrati, gli «offliner» rischiano l’esclusione da informazioni di enti pubblici e sulla prevenzione.

Più informazioni sullo studio «digitals Seniors» qui.

Lo studio è disponibile momentaneamente in tedesco e in francese. Su richiesta possiamo fornivi informazioni sul tema «Uso di Internet nell’anzianità» anche in italiano.

Nel 2009 avevamo svolto uno studio sulla situazione economica dei pensionati in Svizzera. Dalla pubblicazione dello studio «Vivre avec peu de moyens» la povertà nell’anzianità viene discussa sia pubblicamente che nella politica.

Più informazioni sullo studio «Vivre avec peu de moyens» qui.

Un breve sunto in italiano sul suddetto studio è a disposizione delle persone interessate. La versione completa si può ottenere in tedesco e in francese.