Informazioni di approfondimento sul tema dell’anzianità

Le nostre ampie conoscenze in materia gerontologica sono frutto della ricerca e delle esperienze raccolte sul campo dai nostri collaboratori e collaboratrici. Qui trovate informazioni approfondite su vari temi legati all'anzianità.

L’Institut de lutte contre la criminalité économique della Scuola universitaria di Neuchâtel (ILCE, HEG Arc), in collaborazione con Pro Senectute, ha condotto uno studio sugli abusi finanziari ai danni delle persone dai 55 anni in su. Dall’indagine emerge che in Svizzera, negli ultimi cinque anni, una persona su quattro appartenente a questa fascia d’età ha dovuto fare i conti con la problematica degli abusi finanziari nelle sue varie forme. Una persona su cinque ha subito una perdita economica. Secondo le proiezioni dell’ILCE, il danno inflitto alle vittime ammonta complessivamente a oltre 400 milioni di franchi l’anno.

A Pro Senectute preme in modo particolare che le persone anziane possano continuare a vivere a casa propria il più a lungo possibile, in autonomia e che si sentano al sicuro sia tra le pareti domestiche che nei luoghi pubblici. I risultati dello studio forniscono informazioni preziose per favorire un’adeguata prevenzione degli abusi finanziari ai danni degli anziani. Su www.prosenectute.ch/abusi-finanziari sono disponibili utili suggerimenti per difendersi dai truffatori.

Dopo la 2a guerra mondiale decine di migliaia di persone sono emigrate dall'Europa meridionale in Svizzera per lavorare. Quando la prima generazione di immigrati ha raggiunto l’età del pensionamento, la mancanza di una politica d’integrazione si è palesata. A causa del duro lavoro nei settori con bassi salari, la salute e le rendite degli immigrati degli anni 1950 e 1960 erano peggiori rispetto a quelle dei loro coetanei svizzeri. Malgrado ciò, facevano e fanno tuttora meno spesso ricorso a prestazioni di sostegno e assistenza, spesso a causa di difficoltà linguistiche e scarsa conoscenza del sistema sociale svizzero.                                   

Trovate maggiori dettagli sulle persone anziane migranti al sito del simposio «Anzianità e migrazione» e nel Forum anzianità e migrazione, una rete che informa sulla situazione di vita dei migranti nella terza età, offre corsi formativi e fa attività di lobbying a livello politico.

Il dibattito sull’assistenza organizzata al suicidio esprime una trasformazione in atto nella società. L’approccio di pensiero in termini utilitaristici non si arresta neppure di fronte al morire e alla morte. Pro Senectute sostiene la necessità di garantire entrambi: la possibilità di morire bene al momento giusto, magari deciso in modo autonomo, e l’assistenza nel segno della cura e della dignità di una vita che si spegne lentamente.

La nostra posizione sulla questione dell’assistenza al suicidio nell’anzianità analizza il tema sotto vari aspetti: Noi riconosciamo il diritto, a chi lo desidera, di porre fine alla propria vita, anche con l’aiuto di altre persone. Un’altra questione è però altrettanto importante per noi: quali condizioni quadro sociali devono essere create affinché una persona possa «invecchiare bene» e morire?

La stragrande maggioranza delle persone anziane vive a casa propria: attualmente ciò significa il 90 per cento degli over 65, ma anche ben il 57 per cento di chi ha più di 85 anni. Per l’avvenire si delineano due tendenze legate all’evoluzione demografica: un numero maggiore di persone che vivono a casa propria ma anche e soprattutto più a lungo.

Con il suo studio «Prima agili – poi fragili» (tedesco e francese), Pro Senectute illustra i bisogni ma anche le lacune dell’assistenza a domicilio.

Su incarico di Pro Senectute, il Center for Disability and Integration dell’Università di San Gallo (CDI-HSG) ha analizzato trend e costi di assistenza e cura a domicilio e ospedaliere di persone anziane 65 e più. RisultatoI costi di assistenza e cura a domicilio aumenteranno del 45% entro il 2030, quelli nell’ambito ospedaliero del 28%.

I parenti giocano un ruolo decisivo nell’assistenza e nell’aiuto a domicilio dei membri anziani della famiglia. Secondo studi condotti da Spitex, le prestazioni gratuite fornite dai congiunti valgono 3,5 miliardi di franchi. Il carico principale di questo impegno è ancora oggi sulle spalle delle donne. Nella Svizzera tedesca i due terzi dei congiunti curanti è di sesso femminile, in Romandia questa quota sale a tre quarti e in Ticino supera addirittura l’80%.

Gli uomini stanno però rimontando: infatti,  sempre più donne hanno un’attività professionale e sono meno disponibili per le persone anziane. In ogni caso, per entrambi i sessi, assistere i parenti comporta elevati livelli di stress: costanti preoccupazioni, mancanza di tempo per se stessi e oneri finanziari possono portare all’isolamento sociale. Chi cura, spesso finisce per ammalarsi…

Pro Senectute ha organizzato nel 2016 un simposio nazionale dedicato al tema dei congiunti curanti. Informazioni su programma sono disponibili qui.

La digitalizzazione apre nuove opportunità di comunicazione in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Pro Senectute dà la possibilità alle persone anziane di utilizzare le nuove tecnologie di comunicazione porgendo agli “offliner” un valido sostegno, affinché essi possano entrare a far parte del mondo della digitalizzazione e non sentirsi esclusi dalla vita sociale.

Valutazione tecnica su «No Billag»

TV, radio e Internet sono i canali di informazione più importanti per le persone anziane. Per poter partecipare alla vita sociale è molto importante per gli anziani avere la possibilità di accedere a informazioni sicure e attendibili.

Leggete qui la valutazione tecnica di Pro Senectute Svizzera sull’iniziativa popolare «Si all’abolizione del canone per la radio e per la televisione » (Iniziativa No Billag).

Nuova telefonia di rete fissa – Passaggio alla televisione digitale

La digitalizzazione in generale, tra cui il passaggio alla nuova telefonia fissa  oppure alla televisione digitale resta una grande sfida per la generazione più anziana. Pro Senectute, in collaborazione con partner come Swisscom o UPC, offre sostegno affinché il passaggio alle nuove tecnologie possa concludersi con successo.

Studio Digital Seniors

Su incarico di Pro Senectute, il Centro di gerontologia (Zentrum für Gerontologie) dell’Università di Zurigo ha effettuato nel 2015 per la seconda volta una ricerca sul rapporto anziani – Internet. Cellulari, tablet e Internet sono diventati parte integrante della nostra società. Molte persone anziane sono convinte che Internet aiuti a rimanere autonomi più a lungo.

Abbiamo riassunto per voi i principali risultati di tale studio.

Qui trovate lo studio completo in tedesco e francese  «Digital Seniors».

Ogni anno, in Svizzera, 87 000 anziani cadono procurandosi lesioni che, data l’età avanzata, determinano spesso una perdita di mobilità e autonomia. Insieme con l’Ufficio prevenzione infortuni (upi), Promozione Salute Svizzera e altri partner specializzati motiviamo quindi le persone anziane ad allenare regolarmente forza, equilibrio e dinamicità, al fine di ridurre in modo tangibile il rischio di cadute. Sul sito web di Gambe forti per camminare sicuri  si può ordinare gratuitamente un opuscolo con immagini che mostrano semplici esercizi da svolgere a casa. Inoltre sono disponibili una vasta offerta di corsi e tutte le informazioni inerenti alla campagna.

Nella nostra società si vive più a lungo. Infatti, già oggi un quinto della popolazione svizzera ha più di 80 anni. Entro il 2060 si prevede che tale cifra sarà addirittura più del doppio. Occuparci delle sfide della grande anzianità è quindi più importante che mai.

Abbiamo raccolto per voi le più importanti informazioni sul tema quarta età in Svizzera.

La vecchiaia comporta inevitabilmente il rischio di essere colpiti da demenza. Aumentando l’aspettativa di vita, cresce quindi anche la valenza sociale di tale malattia. Insieme all’Associazione Alzheimer, informiamo la popolazione svizzera su questa problematica con la campagna «La demenza può colpire chiunque».

Trovate maggiori informazioni e immagini sulla campagna «La demenza può colpire chiunque» su www.memo-info.ch.

Nella nostra società, mobilità e autonomia sono due concetti indissolubilmente legati. Poter conservare la capacità di muoversi è una premessa fondamentale per partecipare alla vita sociale e restare indipendenti. Che si tratti di spostarsi in auto, in bici, con i mezzi pubblici o a piedi, poco importa: chi perde la propria mobilità, tende maggiormente ad aver bisogno degli altri o addirittura a dipenderne totalmente, rischiando l’isolamento sociale.

Sicurezza nel traffico

A causa della loro elevata vulnerabilità fisica, le persone anziane sono particolarmente esposte ai pericoli della strada sia come conducenti che come pedoni. È quanto emerge dal rapporto dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi) riguardante «La sicurezza degli utenti della strada più anziani».

Guidare l’auto nella terza età

L’auto è per molti anziani un mezzo di trasporto importante. Oggi, molte persone ben oltre l’età del pensionamento ne fanno uso per circolare sulle strade svizzere, e si dimostrano conducenti responsabili e prudenti. Solo il 10,2 per cento degli incidenti mortali occorsi nella circolazione stradale è imputabile agli over 70. Gli anziani, infatti, non guidano quasi mai in stato di ebbrezza, oltrepassano raramente i limiti di velocità e utilizzano molto spesso la cintura di sicurezza. Il loro principale punto debole è rappresentato dalle svolte agli incroci. Inoltre provocano più incidenti nelle manovre di parcheggio.

Gli anziani al volante e gli accertamenti per l’idoneità alla guida sono regolarmente all’ordine del giorno del dibattito politico. Per migliorare la qualità di questi accertamenti obbligatori, il Consiglio federale ha posto in vigore per il 1° luglio 2016 nuove disposizioni. Informazioni più dettagliate su queste novità sono disponibili qui.

Inoltre, in data 15 giugno 2018, il Consiglio ha disposto al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore dell’innalzamento del limite di età per il primo dei controlli dell’idoneità alla guida cui devono sottoporsi periodicamente gli anziani. A partire da tale data i conducenti anziani devono sottoporsi alla visita medica biennale di idoneità alla guida soltanto a partire dal 75esimo anno di età anziché dal 70esimo, come previsto in passato.

Pro Senectute sostiene la mobilità degli anziani

In qualità di utenti della strada, le persone anziane che vivono in Svizzera hanno esigenze particolari, delle quali è bene tenere conto per garantire la loro qualità di vita.

Pro Senectute si impegna in tal senso proponendo svariati servizi dedicati alla mobilità e alla prevenzione degli incidenti:

  • Gruppi di sport e di movimento
  • Corsi di guida volontari con l’auto, la bici o l’e-bike
  • Corsi per l’acquisto di biglietti digitali e per l’utilizzo dei distributori automatici di biglietti in collaborazione con le FFS
  • Servizi di trasporto per anziani con mobilità limitata

I servizi di trasporto offrono, a tariffe convenienti, un valido aiuto per molte persone anziane con mobilità limitata. Il numero crescente di persone che trascorrono la vecchiaia nella propria casa rende sempre più necessario questo tipo di servizi. Tuttavia, l’offerta limitata e i costi elevati non consentono a molti di potersene avvalere.

Pro Senectute è convinta che le persone over 60 sono risorse importanti per la nostra società. Oggi e in futuro. Ciò richiede però condizioni quadro adeguate. Questo vale in termini di occupazione, affinché le persone restino integrate nel processo lavorativo in modo salutare e motivato fino al momento del pensionamento e – se lo desiderano – anche oltre. Ma anche nella fase di vita post-lavorativa:

- Il centro di competenza «avantage» propone seminari per datori di lavoro e dipendenti su come gestire la vita professionale a partire dai 50 anni. 

- Varie organizzazioni di Pro Senectute assistono i lavoratori anziani nel passaggio dall’attività salariata alla fase post-lavorativa mediante corsi sul pensionamento.

- A coloro che cessano l’attività lavorativa al momento del pensionamento ma non per questo rinunciano a restare attivi offriamo interessanti opportunità. Pro Senectute conta circa 18 000 volontari impegnati in varie attività al servizio degli anziani (consegna dei pasti, assistenza nelle questioni amministrative, visite a domicilio regolari) e dei bambini (assistenza in classe agli allievi delle scuole elementari). Se siete interessati, trovate maggiori informazioni nel  dossier sulle attività di volontariato.

In nessuna fascia di età il patrimonio e il reddito sono distribuiti in modo tanto diseguale come tra le persone anziane. Si stima che in Svizzera un ottavo della popolazione in età avanzata sia vittima della povertà. Poiché molti se ne vergognano e si isolano, tale fenomeno resta spesso celato. Abbiamo riassunto per voi cifre e fatti più salienti sul tema della povertà nell’anzianità in Svizzera.

Maggiori informazioni sono contenute nello studio (tedesco e francese)  «Vivre avec peu de moyens. La pauvreté des personnes agées en Suisse».

Grazie al vostro aiuto possiamo dare una mano alle persone anziane in stato di indigenza. Con le offerte raccolte nella colletta d’autunno possiamo intervenire dove c’è più bisogn. Alla attuale colletta d’autunno.

La previdenza per la vecchiaia ci  sta particolarmente a cuore. Sin dalla nostra nascita, nel 1917, ci impegniamo per una previdenza per la vecchiaia regolamentata a livello giuridico e diamo voce politica alle richieste delle persone anziane.

Pro Senectute a sostenuto il progetto di riforma del Consiglio federale «Previdenza per la vecchiaia 2020». Prendiamo atto dell’esito della votazione del 24 settembre 2017. Per offrire anche alle future generazioni l’accesso a un sistema pensionistico sicuro, ora è indispensabile che tutte le parti in causa giungano al più presto alla definizione di un nuovo progetto. Pro Senectute continuerà a impegnarsi attivamente in questo processo, assicurando il proprio contributo di organizzazione specializzata affinché la previdenza per la vecchiaia in Svizzera sia garantita nel lungo termine.

Un udito efficiente è un presupposto fondamentale per la mobilità e la vita sociale nella vecchiaia. Per questo Pro Senectute desidera sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza di una cura tempestiva dei deficit uditivi.

In Svizzera, circa 450 000 ultrasessantacinquenni non sentono bene, ma per quasi la metà di essi il problema... entra da un orecchio ed esce dall’altro. Ovvero, non viene affrontato. Molti perdono troppo tempo senza cercare una cura: in media passano sette anni dopo la diagnosi prima che si decidano a intervenire. Purtroppo, però, più a lungo si soffre di ipoacusia, più difficile diventa regolare adeguatamente l’apparecchio acustico.

Nell’estate del 2016, su incarico di Pro Senectute, il centro di competenza interdisciplinare Anzianità della Scuola universitaria professionale di San Gallo (Interdisziplinäres Kompetenzzentrum Alter, IKOA-FHS) ha condotto uno studio sul tema dell’ipoacusia nella vecchiaia. Il quadro delineato dall’IKOA-FHS non lascia dubbi: gli anziani che ne soffrono sono soggetti più frequentemente a cadute, oltre che a stress permanente e a sintomi ad esso correlati come l’ipertensione arteriosa. Anche problemi quali senso di smarrimento, angoscia e depressione possono essere riconducibili a un deficit uditivo. Spesso le persone che non sentono bene si ritirano dalla vita sociale, perché per loro comunicare con gli altri è una fatica. L’isolamento che ne consegue può compromettere pesantemente la qualità della loro vita.

Finanziamento apparecchi acustici – Modifica per la prassi AVS dal 1° luglio 2018

Dal 1° luglio 2018 l’AVS versa un contributo per due apparecchi acustici pari a CHF 1’237.50; mentre rimarrà invariata la cifra di CHF 630.00 per un solo apparecchio. Tale modifica è dovuta alla  mozione  inoltrata dal Consigliere agli Stati Josef Dittli. Per ottenere una  garanzia di rimborso dall’AVS , gli interessati necessitano di una perizia medica di uno specialista.

Pro Senectute mette a disposizione vari materiali informativi sull’argomento sia online che presso i centri di consulenza.

Pro Senectute supporta attivamente la strategia Salute 2020 del Consiglio federale negli ambiti qualità della vita e pari opportunità:

Trasmettiamo le conoscenze raccolte attraverso la consulenza sociale e i corsi di formazione, fornendo spunti specialistici in tema di prevenzione delle malattie non trasmissibili, dipendenze nell’anzianità e promozione della salute di persone anziane di origine straniera con un passato di migrazione alle spalle.

Partecipiamo attivamente ai progetti di promozione della salute nel quadro delle proposte di sport e movimento per persone anziane.

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