Informazioni di approfondimento sul tema dell’anzianità

Le nostre ampie conoscenze in materia gerontologica sono frutto della ricerca e delle esperienze raccolte sul campo dai nostri collaboratori e collaboratrici. Qui trovate informazioni approfondite su vari temi legati all'anzianità.

Dopo la 2a guerra mondiale decine di migliaia di persone sono emigrate dall'Europa meridionale in Svizzera per lavorare. Quando la prima generazione di immigrati ha raggiunto l’età del pensionamento, la mancanza di una politica d’integrazione si è palesata. A causa del duro lavoro nei settori con bassi salari, la salute e le rendite degli immigrati degli anni 1950 e 1960 erano peggiori rispetto a quelle dei loro coetanei svizzeri. Malgrado ciò, facevano e fanno tuttora meno spesso ricorso a prestazioni di sostegno e assistenza, spesso a causa di difficoltà linguistiche e scarsa conoscenza del sistema sociale svizzero.                                   

Trovate maggiori dettagli sulle persone anziane migranti al sito del simposio «Anzianità e migrazione» e nel Forum anzianità e migrazione, una rete che informa sulla situazione di vita dei migranti nella terza età, offre corsi formativi e fa attività di lobbying a livello politico.

Il dibattito sull’assistenza organizzata al suicidio esprime una trasformazione in atto nella società. L’approccio di pensiero in termini utilitaristici non si arresta neppure di fronte al morire e alla morte. Pro Senectute sostiene la necessità di garantire entrambi: la possibilità di morire bene al momento giusto, magari deciso in modo autonomo, e l’assistenza nel segno della cura e della dignità di una vita che si spegne lentamente.

La nostra posizione sulla questione dell’assistenza al suicidio nell’anzianità analizza il tema sotto vari aspetti: Noi riconosciamo il diritto, a chi lo desidera, di porre fine alla propria vita, anche con l’aiuto di altre persone. Un’altra questione è però altrettanto importante per noi: quali condizioni quadro sociali devono essere create affinché una persona possa «invecchiare bene» e morire?

La stragrande maggioranza delle persone anziane vive a casa propria: attualmente ciò significa il 90 per cento degli over 65, ma anche ben il 57 per cento di chi ha più di 85 anni. Per l’avvenire si delineano due tendenze legate all’evoluzione demografica: un numero maggiore di persone che vivono a casa propria ma anche e soprattutto più a lungo.

Con il suo studio «Prima agili – poi fragili» (tedesco e francese), Pro Senectute illustra i bisogni ma anche le lacune dell’assistenza a domicilio.

Su incarico di Pro Senectute, il Center for Disability and Integration dell’Università di San Gallo (CDI-HSG) ha analizzato trend e costi di assistenza e cura a domicilio e ospedaliere di persone anziane 65 e più. RisultatoI costi di assistenza e cura a domicilio aumenteranno del 45% entro il 2030, quelli nell’ambito ospedaliero del 28%.

I parenti giocano un ruolo decisivo nell’assistenza e nell’aiuto a domicilio dei membri anziani della famiglia. Secondo studi condotti da Spitex, le prestazioni gratuite fornite dai congiunti valgono 3,5 miliardi di franchi. Il carico principale di questo impegno è ancora oggi sulle spalle delle donne. Nella Svizzera tedesca i due terzi dei congiunti curanti è di sesso femminile, in Romandia questa quota sale a tre quarti e in Ticino supera addirittura l’80%.

Gli uomini stanno però rimontando: infatti,  sempre più donne hanno un’attività professionale e sono meno disponibili per le persone anziane. In ogni caso, per entrambi i sessi, assistere i parenti comporta elevati livelli di stress: costanti preoccupazioni, mancanza di tempo per se stessi e oneri finanziari possono portare all’isolamento sociale. Chi cura, spesso finisce per ammalarsi…

Pro Senectute ha organizzato nel 2016 un simposio nazionale dedicato al tema dei congiunti curanti. Informazioni su programma sono disponibili qui.

Cellulari, tablet e Internet sono diventati parte integrante della nostra società. Molte persone anziane sono convinte che Internet aiuti a rimanere autonomi più a lungo. Su nostro incarico, il Centro di gerontologia (Zentrum für Gerontologie) dell’Università di Zurigo ha effettuato per la seconda volta una ricerca sul rapporto anziani - Internet.

Abbiamo riassunto per voi i principali risultati di tale studio.

Qui trovate lo studio completo in tedesco e francese  «Digital Seniors».

Per le persone anziane la televisione e la radio sono le fonti d’informazione preferite dopo Internet. Service Public è un’importante risorsa di conoscenze ma anche di partecipazione sociale per la popolazione della terza età. Qui potete leggere la presa di posizione di Pro Senectute per l’Hearing Service Public, aprile 2015.

Nella vecchiaia le cadute non sono una rarità: ogni anno in Svizzera sono circa 83 000 i pensionati che ne sono vittima. Infortuni che comportano spese di guarigione e cura intorno ai 1,6 miliardi di franchi. Cadere in età avanzata significa spesso perdere la mobilità e l’autonomia.

Allenando regolarmente la forza e l’equilibrio è possibile migliorare notevolmente la mobilità nella vecchiaia. Insieme con l’upi e altri partner desideriamo esortare soprattutto gli anziani a praticare movimento con una certa regolarità. Sul sito web di «Gambe forti per camminare sicuri» sono disponibili esercizi di allenamento da svolgere a casa, una vasta offerta di corsi e tutte le informazioni inerenti alla campagna.

Nella nostra società si vive più a lungo. Infatti, già oggi un quinto della popolazione svizzera ha più di 80 anni. Entro il 2060 si prevede che tale cifra sarà addirittura più del doppio. Occuparci delle sfide della grande anzianità è quindi più importante che mai.

Abbiamo raccolto per voi le più importanti informazioni sul tema quarta età in Svizzera.

La vecchiaia comporta inevitabilmente il rischio di essere colpiti da demenza. Aumentando l’aspettativa di vita, cresce quindi anche la valenza sociale di tale malattia. Insieme all’Associazione Alzheimer, informiamo la popolazione svizzera su questa problematica con la campagna «La demenza può colpire chiunque».

Abbiamo raccolto per voi le più importanti informazioni sul tema della demenza.

Trovate maggiori informazioni e immagini sulla campagna «La demenza può colpire chiunque» su www.memo-info.ch.

Nella nostra società, mobilità e autonomia sono due concetti indissolubilmente legati. Poter conservare la capacità di muoversi è una premessa fondamentale per partecipare alla vita sociale e restare indipendenti. Che si tratti di spostarsi in auto, in bici, con i mezzi pubblici o a piedi, poco importa: chi perde la propria mobilità, tende maggiormente ad aver bisogno degli altri o addirittura a dipenderne totalmente, rischiando l’isolamento sociale.

Sicurezza nel traffico

A causa della loro elevata vulnerabilità fisica, le persone anziane sono particolarmente esposte ai pericoli della strada sia come conducenti che come pedoni. È quanto emerge dal rapporto dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi) riguardante «La sicurezza degli utenti della strada più anziani».

Guidare l’auto nella terza età

L’auto è per molti anziani un mezzo di trasporto importante. Oggi, molte persone ben oltre l’età del pensionamento ne fanno uso per circolare sulle strade svizzere, e si dimostrano conducenti responsabili e prudenti. Solo il 10,2 per cento degli incidenti mortali occorsi nella circolazione stradale è imputabile agli over 70. Gli anziani, infatti, non guidano quasi mai in stato di ebbrezza, oltrepassano raramente i limiti di velocità e utilizzano molto spesso la cintura di sicurezza. Il loro principale punto debole è rappresentato dalle svolte agli incroci. Inoltre provocano più incidenti nelle manovre di parcheggio.

Gli anziani al volante e gli accertamenti per l’idoneità alla guida sono regolarmente all’ordine del giorno del dibattito politico. Pensiamo ad esempio all’iniziativa parlamentare volta a innalzare il limite di età per la visita di controllo
Per migliorare la qualità di questi accertamenti obbligatori, il Consiglio federale ha posto in vigore per il 1° luglio 2016 nuove disposizioni. Informazioni più dettagliate su queste novità sono disponibili qui.

Pro Senectute sostiene la mobilità degli anziani

In qualità di utenti della strada, le persone anziane che vivono in Svizzera hanno esigenze particolari, delle quali è bene tenere conto per garantire la loro qualità di vita.

Pro Senectute si impegna in tal senso proponendo svariati servizi dedicati alla mobilità e alla prevenzione degli incidenti:

  • Gruppi di sport e di movimento
  • Corsi di guida volontari con l’auto, la bici o l’e-bike
  • Corsi per l’acquisto di biglietti digitali e per l’utilizzo dei distributori automatici di biglietti in collaborazione con le FFS
  • Servizi di trasporto per anziani con mobilità limitata

I servizi di trasporto offrono, a tariffe convenienti, un valido aiuto per molte persone anziane con mobilità limitata. Il numero crescente di persone che trascorrono la vecchiaia nella propria casa rende sempre più necessario questo tipo di servizi. Tuttavia, l’offerta limitata e i costi elevati non consentono a molti di potersene avvalere.

Pro Senectute è convinta che le persone over 60 sono risorse importanti per la nostra società. Oggi e in futuro. Ciò richiede però condizioni quadro adeguate. Questo vale in termini di occupazione, affinché le persone restino integrate nel processo lavorativo in modo salutare e motivato fino al momento del pensionamento e – se lo desiderano – anche oltre. Ma anche nella fase di vita post-lavorativa.

Il centro di competenza «avantage» propone seminari per datori di lavoro e dipendenti su come gestire la propria vita professionale a partire dai 50 anni. Pro Senectute, dal canto suo, aiuta a organizzare il passaggio dall’attività salariata e alla fase post-lavorativa mediante corsi sul pensionamento.

Non tutti possono o desiderano continuare a lavorare una volta andati in pensione. Noi offriamo interessanti possibilità di occupazione anche nella terza età. Pro Senectute conta circa 15‘000 persone impegnate nei servizi alle persone anziane, con attività che vanno dalla consegna dei pasti all’assistenza nelle questioni amministrative, dalle visite a domicilio all’accompagnamento in classe di scuole elementari. Se siete interessati, trovate maggiori informazioni nel dossier sulle attività di volontariato.

In nessuna fascia di età il patrimonio e il reddito sono distribuiti in modo tanto diseguale come tra le persone anziane. Si stima che in Svizzera un ottavo della popolazione in età avanzata sia vittima della povertà. Poiché molti se ne vergognano e si isolano, tale fenomeno resta spesso celato. Abbiamo riassunto per voi cifre e fatti più salienti sul tema della povertà nell’anzianità in Svizzera.

Maggiori informazioni sono contenute nello studio (tedesco e francese)  «Vivre avec peu de moyens. La pauvreté des personnes agées en Suisse».

Grazie al vostro aiuto possiamo dare una mano alle persone anziane in stato di indigenza. Con le offerte raccolte nella colletta d’autunno possiamo intervenire dove c’è più bisogn. Alla attuale colletta d’autunno.

Maggiori informazioni sono contenute nello studio (tedesco e francese)  «Vivre avec peu de moyens. La pauvreté des personnes agées en Suisse».

Grazie al vostro aiuto possiamo dare una mano alle persone anziane in stato di indigenza. Con le offerte raccolte nella colletta d’autunno possiamo intervenire dove c’è più bisogn. Alla attuale colletta d’autunno.

La previdenza per la vecchiaia ci  sta particolarmente a cuore. Sin dalla nostra nascita, nel 1917, ci impegniamo per una previdenza per la vecchiaia regolamentata a livello giuridico e diamo voce politica alle richieste delle persone anziane. Ad esempio, sosteniamo il progetto di riforma del Consiglio federale «Previdenza per la vecchiaia 2020». La revisione è mirata all’obiettivo e porta avanti il progetto di solidarietà fra le generazioni.

Qui trovate informazioni dettagliate sulla riforma Previdenza 2020 e sull’impegno di Pro Senectute perché ciò vada a buon fine.

Pro Senectute supporta attivamente la strategia Salute 2020 del Consiglio federale negli ambiti qualità della vita e pari opportunità:

Trasmettiamo le conoscenze raccolte attraverso la consulenza sociale e i corsi di formazione, fornendo spunti specialistici in tema di prevenzione delle malattie non trasmissibili, dipendenze nell’anzianità e promozione della salute di persone anziane di origine straniera con un passato di migrazione alle spalle.

Partecipiamo attivamente ai progetti di promozione della salute nel quadro delle proposte di sport e movimento per persone anziane.

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