Problemi di udito nell’anzianità

I problemi di udito dovuti all’età sono piuttosto frequenti. Eccovi una descrizione dei possibili segnali di ipoacusia e dei provvedimenti da adottare. Non perdete tempo: alle prime avvisaglie, cercate una soluzione per il vostro udito.
Grazie all’apparecchio acustico, questa signora anziana con problemi di udito può ballare felice con il suo cavaliere.

«A causa della mia ipoacusia tendevo a isolarmi. Chiacchierare con gli altri mi era sempre più difficile, e incappavo spesso in spiacevoli equivoci. Fortunatamente, ho trovato il coraggio di parlarne con il mio medico. Ora riesco di nuovo a godermi la vita.»

Come posso accorgermi di un calo dell’udito?

L’ipoacusia, nella maggior parte dei casi, si manifesta lentamente: negli anni, pian piano, la facoltà uditiva diminuisce. È un fenomeno naturale, fa parte del processo di invecchiamento. Ma non per questo ci si deve rassegnare! Esistono soluzioni efficaci per evitare che le difficoltà di udito intralcino la vostra quotidianità e compromettano la qualità della vostra vita.

Dedicate la dovuta attenzione al vostro udito e intervenite non appena riscontrate un qualsiasi cambiamento.

Le seguenti situazioni possono essere segnali del fatto che la vostra capacità uditiva è calata:

  • Sentite più spesso il bisogno di alzare il volume della televisione o della musica?
  • Avete difficoltà a capire quello che dice vostro nipote al telefono?
  • Avete la sensazione che gli altri parlino in modo poco chiaro?
  • Fate fatica a seguire un discorso a tavola con gli amici?
  • Gli amici o i famigliari vi hanno già fatto presente che avete problemi di udito?

Ho problemi di udito. Cosa posso fare?

Recatevi in un negozio specializzato in apparecchi acustici o dal medico per un test dell’udito. Un esperto verificherà la vostra facoltà uditiva e concorderà insieme a voi i provvedimenti da adottare. Questa consulenza personale è importante, perché l’udito è estremamente soggettivo.

Con il buono sottostante potete approfittare di un consulto gratuito presso qualsiasi centro acustico Neuroth in Svizzera.

Non rimandate all’infinito! Prima cercate una soluzione ai vostri problemi di udito, più semplice sarà affrontarli.

Non sottovalutate i segnali di calo dell’udito

L’ipoacusia non è un disturbo da accettare passivamente! Ai primi segnali di problemi di udito, andate da un otorinolaringoiatra o sottoponetevi a un test audiometrico in un negozio specializzato in apparecchi acustici. Intervenire tempestivamente conviene per due ragioni: vi permette di riacquistare la facoltà uditiva grazie a un apparecchio acustico e vi dà modo di mantenere “allenato” il vostro udito.

Se aspettate troppo, l’orecchio rischia di dimenticarsi il significato dei rumori, di conseguenza il cervello non riesce più a classificarli correttamente e deve reimparare da zero a riconoscerli nel momento in cui si introduce l’apparecchio acustico, attraverso un lavoro molto faticoso che può comportare uno sforzo enorme.

Intervenite subito, non appena avvertite un qualche disturbo: vi semplificherete la vita e rimarrete attivi e in forma più a lungo.

Mi serve un apparecchio acustico. Come lo scelgo?

Purtroppo, nemmeno il miglior apparecchio acustico può garantirvi un recupero perfetto della facoltà uditiva. Se ben regolato, però, migliorerà enormemente la qualità della vostra vita.

La gamma di apparecchi a disposizione è enorme: variano per forme, dimensioni, prezzi, prestazioni ecc. Un consulente vi affiancherà nella scelta e vi illustrerà con professionalità e competenza le soluzioni migliori per voi. I seguenti consigli vi saranno utili per individuare l’apparecchio più adatto alle vostre esigenze.

Non fatevi mettere sotto pressione, né dalla vostra impazienza, né dagli altri. Avete a disposizione circa 1700 modelli di apparecchi acustici tra cui scegliere: scoprite le loro caratteristiche ed effettuate i necessari raffronti. Prendete una decisione solo quando ritenete di aver raccolto tutte le informazioni che vi possono essere utili.

L’udito varia da persona a persona. Occorrerà qualche tempo prima che l’apparecchio acustico sia regolato al meglio in base alla vostra situazione. Abbiate pazienza: ne vale la pena.

Spiegate allo specialista a cui vi siete affidati quali sono le situazioni che mettono a dura prova il vostro udito. Descrivetegli in dettaglio i momenti in cui l’apparecchio di prova vi ha permesso di sentire particolarmente bene e i momenti in cui avete avuto più difficoltà. Queste esperienze sono fondamentali per trovare l’apparecchio acustico più adatto a voi.

Portate per l’intera giornata l’apparecchio acustico che state testando o che avete scelto. Ci vuole un po’ di disciplina per permettere al cervello di abituarsi alla nuova percezione uditiva.

Non abbiate remore ad affrontare l’aspetto economico fin dalla vostra prima visita al negozio specializzato. Quanto costa la consulenza? Quanto costa provare gli apparecchi acustici? E in quali spese incorrerete se rinunciate agli apparecchi di prova? Chiarite questi aspetti già all’inizio, onde evitare spiacevoli sorprese.

L’AVS eroga un contributo per l’acquisto di un apparecchio acustico. In caso di difficoltà finanziarie, potete beneficiare anche di prestazioni complementari o di altre forme di sussidio.

Controllate regolarmente il vostro apparecchio acustico

La facoltà uditiva cambia continuamente. Provvedete quindi a far controllare periodicamente la soluzione acustica da voi adottata. Contattate il vostro specialista di fiducia se notate cambiamenti nella vostra capacità uditiva oppure fate controllare il vostro apparecchio acustico gratuitamente presso il centro Neuroth a voi più vicino.

Come posso proteggere il mio udito?

Con il processo naturale di invecchiamento, la facoltà uditiva può diminuire già a partire dai 40 anni. I danni all’udito, tuttavia, possono anche essere provocati da eccessive sollecitazioni. I rumori troppo forti, infatti, uccidono le cellule sensoriali che si trovano nell’orecchio, compromettendo la qualità dell’udito.

Alcune attività svolte nel tempo libero espongono l’orecchio a forti stress senza alcuna protezione. Con questi consigli della Suva (www.suva.ch) potrete proteggere efficacemente il vostro udito.

Attrezzi come trapani o seghe, frequentemente impiegati nel bricolage o nel giardinaggio, producono spesso rumori molto forti. Scegliete apparecchi a bassa rumorosità o tutelate il vostro udito indossando un protettore auricolare.

Non di rado gli eventi rivolti a un grande pubblico, come le feste di quartiere o i concerti, sono molto rumorosi e sottopongono il vostro udito a un forte stress. Siate previdenti: prima di uscire di casa mettetevi in tasca un bel paio di tappi per le orecchie.

Anche hobby come la caccia o il motociclismo espongono a rumori molto forti. Mentre vi dedicate a queste attività, non dimenticate la salute delle vostre orecchie. È bello portarsi a casa un bel capriolo o vivere l’ebbrezza dell’alta velocità, ma non a prezzo di fastidiosi acufeni!

Dispositivi quali lettori MP3 e smartphone ci permettono di ascoltare la musica mentre passeggiamo o viaggiamo in treno. È divertente, senza dubbio! Ma per il bene del vostro udito, abbiate l’accortezza di non tenere il volume troppo alto.

Il rumore della strada, la musica di sottofondo... lungo l’arco della giornata, le nostre orecchie sono bombardate di suoni. Regalate loro, ogni tanto, qualche momento di silenzio e tranquillità.

Altoparlanti in funzione? Spettacolo pirotecnico? Sottrarsi al rumore che provocano è semplicemente impossibile. Per preservare il vostro udito, però, potete cercare di mantenervi a una certa distanza dalle fonti di rumore. Ciò non vi impedirà di godervi la musica o i giochi di luce dei fuochi d’artificio.

Contattateci!

Siete preoccupati per il vostro udito o per altri problemi legati all’anzianità? Siamo pronti a offrirvi il nostro aiuto.

L’udito come legame con l’ambiente

L’udito è un canale importante che ci mantiene in contatto con gli altri e con il mondo esterno. Le risate dei bambini, il ronzio delle api o un rubinetto che gocciola: le nostre orecchie veicolano molte informazioni significative.

La percezione dei rumori è indispensabile per vivere in maniera autonoma: lo strombazzare di un clacson, ad esempio, ci avverte di un potenziale pericolo in strada, il suono del campanello ci dice che qualcuno è venuto a trovarci, e la possibilità di chiacchierare con gli altri ci permette di essere parte attiva della vita sociale.

Ecco perché è importante preservare il più a lungo possibile la nostra facoltà uditiva. Se l’udito è danneggiato, al nostro cervello vengono a mancare informazioni preziose per il vivere quotidiano.