Un congiunto ci ha lasciato. E adesso?

La morte è un evento che colpisce profondamente la famiglia e la cerchia degli amici. Oltre al peso del lutto, c’è tutta una serie di incombenze da sbrigare. Affinché nulla venga dimenticato, ecco in sintesi i punti più importanti.

Quali incombenze devo sbrigare in caso di decesso?

Quando una persona cara se ne va, nell’immediato abbiamo davvero poco tempo da dedicare al lutto. In genere la sepoltura ha luogo entro una settimana. Abbiamo raggruppato in una lista di controllo tutte le incombenze che sarete chiamati a sbrigare: vi aiuterà a non perdere di vista nulla.

Quali sono i primi passi da compiere dopo un decesso?

In caso di decesso dovreste sbrigare quanto prima le seguenti incombenze:

  • Chiamare un medico che esaminerà il defunto e rilascerà un certificato di morte.
  • Eventualmente informare l’amministrazione dell’istituto per anziani.
  • Chiamare la polizia se si tratta di un incidente o si ha il sospetto che potrebbe trattarsi di omicidio o suicidio. La polizia coinvolgerà il medico ufficiale e disporrà un’autopsia.
  • Informare amici e parenti, in modo che possano congedarsi dal defunto.
  • Cercare le eventuali disposizioni in caso di morte stilate dal defunto: vi solleveranno dall’obbligo di prendere decisioni difficili in merito a questioni di cui necessariamente dovrete occuparvi.
  • Informare il datore di lavoro del defunto. Non dimenticate di contattare anche il vostro datore di lavoro. Per legge avete diritto ad alcuni giorni di congedo per lutto, per poter evadere tutte le necessarie incombenze.
  • Annunciare il decesso entro due giorni all’ufficio dello stato civile e all’ufficio competente per le sepolture

Cosa devo organizzare in relazione al funerale?

Sono tante le cose da predisporre in vista della sepoltura e il tempo è poco. Ma non siete soli. Avvaletevi del sostegno offerto dagli amici, oppure rivolgetevi a un assistente spirituale o a un’impresa di onoranze funebri. 

L’evento andrebbe annunciato entro due giorni all’ufficio dello stato civile e all’ufficio competente per le sepolture. Se il luogo in cui è avvenuto il decesso non coincide con il luogo di residenza, occorre informare gli uffici di entrambe le località. In vista dell’appuntamento con l’ufficiale dello stato civile dovete allestire la seguente documentazione:

  • certificato di morte stilato dal medico
  • se disponibile, libretto di famiglia
  • carta d’identità del defunto
  • eventualmente permesso di dimora

L’ufficiale dello stato civile concorda con voi una data per la sepoltura. Inoltre discuterete di una serie di dettagli:

  • trasporto della salma al cimitero
  • allestimento della camera ardente
  • tipo di esequie
  • necrologio

I servizi e i relativi costi possono differire da comune a comune. Per coprire le spese si attinge alla successione del defunto.

Da ultimo, l’ufficiale dello stato civile rilascerà l’atto di morte

Contattate il parroco o il pastore, il celebrante laico o un’impresa di onoranze funebri per organizzare le esequie. Siete liberi di decidere se affidare loro l’incarico in toto oppure solo per determinati aspetti della cerimonia.

Presso l’Associazione svizzera dei servizi funebri potete trovare un’impresa che opera nelle vostre vicinanze. 

L’ufficio dello stato civile redige un necrologio ufficiale gratuito. Si può però decidere di far pubblicare su un quotidiano a scelta un necrologio privato, stabilendone a proprio piacimento struttura e contenuti. In tal caso i costi sono a vostro carico.

Un ulteriore modo per informare dell’accaduto amici e conoscenti è quello di inviare per posta un annuncio funebre. In queste cartoline è generalmente riportato anche l’invito a partecipare alle esequie. 

Dopo il decesso la salma viene lavata, vestita e composta nella bara. A questo punto amici e parenti possono prendere congedo dal defunto. Non lasciatevi mettere fretta: prendetevi tutto il tempo necessario per salutare la persona scomparsa.

In seguito la salma viene trasportata alla camera ardente del comune, dove hanno luogo gli ultimi preparativi prima dell’inumazione.

Un’anziana vedova nel salotto della sua casa

«Alla morte di mio marito mi sono sentita completamente persa. Sono stata così felice di ricevere l’aiuto dei miei figli per il funerale e tutte le questioni burocratiche. Senza di loro non avrei saputo da dove cominciare.»

Cosa posso rimandare a dopo il funerale? 

Non è necessario sbrigare ogni cosa prima delle esequie. Le questioni meno urgenti possono essere tranquillamente rimandate a più tardi. 

Informate dell’accaduto tutti i principali enti o istanze con cui il defunto aveva contratto impegni o obbligazioni. Provvedete a disdire contratti e abbonamenti. Eviterete così la sgradita sorpresa di ricevere ulteriori fatture o di dover sbrigare altre incombenze a distanza di tempo.

È necessario che informiate del decesso i seguenti interlocutori:

  • la cassa di compensazione AVS
  • la cassa pensioni
  • l’assicurazione malattie
  • la Sezione della circolazione
  • le banche
  • la Posta
  • la Divisione delle contribuzioni

Per quanto riguarda la disdetta dei contratti, si applicano i termini pattuiti contrattualmente. Questo aspetto riguarda ad esempio:

  • le adesioni ad associazioni
  • gli abbonamenti a riviste
  • gli abbonamenti del trasporto pubblico
  • l’allacciamento telefonico e il canone radio-tv
  • il contratto di locazione

Occupatevi anche degli account e dei profili in Internet. Se il defunto non ha lasciato disposizioni al riguardo, decidete voi in veste di eredi. Se la persona scomparsa ha lasciato un elenco delle password non avrete problemi ad accedere agli account.

Se esiste un testamento, occorre consegnarlo all’autorità competente. Qui trovate un elenco delle istanze di competenza a livello cantonale.

Tutti gli eredi sono invitati ad assistere all’apertura del testamento, momento in cui viene data lettura delle ultime volontà del defunto. Se non vi sono disaccordi, sono gli eredi stessi a ripartire autonomamente tra loro quanto lasciato dal defunto.  

Sgomberare l’abitazione di chi ci ha lasciato non è compito facile: negli anni si tende ad accumulare un po’ di tutto.

Arredi e suppellettili fanno parte della successione e vengono ripartiti tra gli appartenenti alla comunione ereditaria. Dividete tra voi gli oggetti che desiderate conservare. Poi predisponete personalmente lo sgombero oppure affidate l’incarico a un rigattiere. 

Pensate al vostro futuro: a seconda della vostra situazione personale potete rivendicare prestazioni per i superstiti. Dovreste appurare il vostro eventuale diritto a:

  1. rendita per vedove/i o rendita per orfani versate da AVS/AI: contattate la cassa di compensazione cantonale del defunto
  2. rendita per vedove/i o rendita per orfani ai sensi della LPP: il datore di lavoro del defunto può informarvi circa i vostri diritti
  3. prestazioni complementari o sussidi cantonali: informatevi presso la cassa di compensazione cantonale del vostro luogo di residenza
  4. diritti derivanti da assicurazioni sulla vita 

Come affronto il lutto?

L’elaborazione del lutto è una questione del tutto personale e richiede tempo. Non soffocate i vostri sentimenti, date sfogo al dolore, all’angoscia o anche alla rabbia. Piangete, se ne sentite l’esigenza. Esprimere ciò che provate abbassa la soglia dello stress e vi aiuta ad affrontare la situazione. I sentimenti repressi tornano a galla prima o poi e possono addirittura sfociare in una depressione.

Cercate di capire cosa vi fa stare meglio: nessuno meglio di voi può sapere qual è la cosa che vi aiuta di più, se restare in attività oppure prendervi un periodo di riposo o altro ancora.

Se lo desiderate, non esitate a chiedere aiuto. I vostri famigliari, gli amici o anche specialisti in materia possono aiutarvi a gestire il lutto.

Vi indichiamo alcuni centri di riferimento che possono assistervi in questo momento doloroso. 

Siamo pronti ad aiutarvi!

In alcuni cantoni esistono gruppi organizzati da Pro Senectute per l’elaborazione del lutto. Contattate l’organizzazione Pro Senectute più vicina a voi.