Riforma delle prestazioni complementari (PC)

Con la riforma delle PC, il Consiglio federale ottimizza il sistema: PC invariate, effetti soglia ridotti e restrizioni al prelievo anticipato dal 2° pilastro per tutelare il capitale di vecchiaia. Resta aperto il problema delle pigioni massime. Più di 40’000 beneficiari di PC attendono una rapida soluzione.

Cosa prevede l’avamprogetto di riforma delle PC?

La riforma delle PC si focalizza sui seguenti punti:

  1. Limitazione del prelievo di capitale dalla cassa pensioni
  2. Riduzione delle franchigie applicabili alla sostanza complessiva
  3. Adeguamento dell’importo minimo delle PC
  4. Novità nel calcolo delle PC per le persone che vivono in un istituto
  5. Computo del premio dell’assicurazione malattie effettivo, in luogo di un importo forfettario, nel calcolo delle prestazioni complementari.
  6. Esecuzione uniforme delle prestazioni complementari a livello nazionale.

Qui trovate informazioni dettagliate sugli adeguamenti previsti dalla riforma delle PC.

Adeguamento importante: limitazione del prelievo di capitale dal 2° pilastro

Nella riforma delle PC il Consiglio federale presenta due varianti per migliorare l’impiego dei mezzi propri ai fini della previdenza per la vecchiaia. In entrambi i casi, il prelievo anticipato dei fondi della cassa pensioni nell’ambito della previdenza professionale obbligatoria è ammesso solo per il finanziamento di un’abitazione propria.

Secondo la variante 1 del Consiglio federale, l’avere di vecchiaia risparmiato viene versato solo sotto forma di rendita. La liquidazione del 2° pilastro non è più ammessa.

La variante 2 consente di riscuotere il 50 per cento del capitale, mentre la restante metà viene corrisposta come rendita.

Pro Senectute accoglie con favore le proposte del Consiglio federale in merito alla limitazione del prelievo di capitale. Già nel 2010, in una lettera (in tedesco), avevamo fatto presente al CF che il prelievo di capitale mette a rischio la sicurezza del reddito a lungo termine nella vecchiaia.

A che punto è il processo oggi?

A giugno 2014 il Consiglio federale ha preso le prime decisioni di principio in merito agli imminenti adeguamenti delle prestazioni complementari. Il 25 novembre 2015 ha trasmesso in consultazione il rapporto e il progetto di legge sulla riforma delle PC.

Pro Senectute ha partecipato alla consultazione e approva il progetto in quanto il Consiglio federale si impegna affinché il livello delle prestazioni rimanga invariato e accoglie una precedente istanza di Pro Senectute, ossia la limitazione del prelievo di capitale dal 2° pilastro. Per contro, Pro Senectute non condivide la decisione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) di rimandare a fine 2016 la deliberazione in dettaglio in merito all’adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione nelle PC. Già oggi gli importi massimi riconosciuti non coprono più le spese di pigione di oltre 40’000 beneficiari di rendite, che sono così costretti a sottrarre risorse al proprio sostentamento o a indebitarsi.

Qui trovate la nostra presa di posizione completa.

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